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Cooperativa olearia: bilancio in rosso

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Nessuna immagineACUTO - E' stato presentato questa mattina il bilancio del Frantoio Sociale "Monti Ernici" di Acuto, alla presenza di un buon numero di soci. Le indicazioni che ne sono emerse non sono univoche, perché a fronte di alcune novità positive fanno riscontro elementi negativi preoccupanti per le sorti della cooperativa.
Gli amministratori hanno messo in rilievo gli sforzi fatti per presentare un bilancio rispondente a tutti i requisiti di trasparenza e chiarezza necessari, e soprattutto di averlo fatto in tempi regolari, consentendo di raggiungere finalmente una coincidenza tra il  periodo interessato dal bilancio contabile e l'anno civile (1 gennaio-31 dicembre), al fine di consentire una migliore gestione e organizzazione aziendale.
Purtroppo la cooperativa si trova ancora a dover far fronte a debiti imprevisti legati alla precedente amministrazione, per far fronte alle quali occorrerebbe quantomeno il contributo straordinario di tutti i soci di una quota di 150 euro: ma solo la metà ha già messo mano al portafogli. Per questo è stata avanzata la proposta di obbligare i soci che ancora devono versare l'integrazione a farlo, pena l'esclusione dalla molitura per la prossima stagione.
La situazione debitoria resta preoccupante, aggirandosi intorno ai 50.000 euro: resta inoltre aperta la questione dell'acquisto dei macchinari da parte dell'ex-presidente, rispetto alla quale sono in corso diversi procedimenti giudiziari.
Relativamente all'anno in corso, il bilancio si è chiuso in negativo per circa 13.000 euro, principalmente a causa della quantità di olive macinata, molto inferiore rispetto al recente passato. La stagione è stata effettivamente poco produttiva, ma alcuni soci hanno criticato il ritardo con cui il frantoio ha aperto, agli inizi di novembre, a fronte di una stagione anticipata e della diffusione della mosca olearia, che ha costretto i coltivatori ad anticipare di alcune settimane la raccolta delle olive e a recarsi presso altre strutture per la molitura, con le conseguenze del caso anche sul conto economico della cooperativa.
Insomma, una situazione tutt'altro che rosea, rispetto alla quale però sembrano ancora esserci gli spazi di manovra per salvare la società e rilanciarne l'attività.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Aprile 2007 18:51

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