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Crisi del latte: la Provincia convoca la Centrale di Roma

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Sample ImageACUTO – La Coldiretti, in accordo con la Provincia di Frosinone, prova a fronteggiare la crisi del comparto lattiero caseario ciociaro. Un settore in crisi già da tempo che in questi giorni rischia di subire il colpo definitivo a causa della comunicazione inviata da alcune aziende del settore ai produttori ciociari nella quale si comunica che a breve o non ritireranno più il latte o ne ritireranno di meno. La comunicazione in modo particolare è stata inviata dalla Centrale del Latte di Roma, azienda che fino ad oggi acquista nel frusinate un gran quantitativo di latte. Per cercare di porre rimedio a questa delicata situazione c’è stata, nei giorni scorsi, una riunione tra il presidente provinciale, Francesco Scalia, e la Coldiretti per concordare una linea comune.

 Al termine dell’incontro il Presidente della Provincia ha dichiarato:“Chiederemo ai responsabili della Centrale del Latte di Roma di venire qui a Frosinone presso la Provincia per analizzare la situazione del settore lattiero caseario. D’accordo con le associazioni agricole e con quella delle cooperative riteniamo sia utile un confronto che a questo punto è giudicato basilare per verificare quale strade intraprendere alla luce delle comunicazioni che proprio la Centrale del Latte di Roma ha fatto pervenire in Ciociaria annunciando che da gennaio non ritirerà gli stessi quantitativi di latte”. L’incontro – ha aggiunto l’assessore provinciale all’agricoltura Fabio Celletti – è stato oltre modo utile anche per affrontare più in generale le problematiche legate al conferimento del latte in provincia di Frosinone. Da anni ormai, purtroppo, i produttori della Ciociaria scontano i problemi dell’assenza di strutture di lavorazione e distribuzione del latte. E’ importante fare chiarezza così come richiesto dai rappresentanti delle associazioni che hanno preso parte alla riunione e verificare quali risposte dare ai produttori che oggi, nonostante il prezzo del latte ai consumatori negli anni ha subito considerevoli aumenti, vedono ripagato il proprio sacrificio per garantire un prodotto di qualità ad un prezzo che definire stracciato è poco e che in media non supera i 36 centesimi di euro a litro quando oltre venti anni fa si riusciva anche a strappare oltre 800 lire al litro. “Il problema ha concluso Scalia appare essere solo ciociaro ecco perché riteniamo che sia utile un ulteriore incontro a Frosinone”. Quotidianamente i circa 700 produttori di latte della nostra provincia garantiscono oltre 300 quintali di latte ma lo stop alla produzione metterebbe in ginocchio oltre che gli imprenditori agricoli anche un indotto che con difficoltà si può quantificare. “A luglio – ha detto il direttore della Coldiretti Gianni Lisi - avevamo paventato il rischio della crisi che oggi si prospetta in tutta la sua drammaticità. Occorre muoverci in fretta per arginare una situazione davvero preoccupante e analizzare anche la situazione di altre strutture casearie che sembra non stiamo pagando i produttori che restano l’anello più debole della filiera”. Per la Confagricoltura ha preso parte alla riunione il direttore della struttura provinciale Franco Baldassarre che ha rimarcato la necessità di informare anche il Prefetto di Frosinone. Beoni e Trotto, per la Confcooperative, ringraziando Scalia per l’attenzione prestata, hanno sottolineato l’urgenza di affrontare queste problematiche con il giusto piglio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Dicembre 2008 12:50

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