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Anagni, «Progetto Anagni» incontra gli allevatori per creare un consorzio tra produttori di latte

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ANAGNI - Un progetto ambizioso e di grande peso, quello che l'Associazione «Progetto Anagni» ha presentato nella serata di martedì scorso, riunendo gli allevatori e i produttori di latte di Anagni, con il fine di dar vita ad un Consorzio di Allevatori di Latte. L'argomento è stato affrontato con l'ausilio di tecnici del settore (un agronomo, un consulente ed un veterinario dell'ASL) e la presenza del sindaco Fausto Bassetta
«Noi siamo un associazione per il territorio  - ha sottolineato il Presidente del sodalizio Vincenzo Cipriani- affrontiamo problematiche reali e vere come la crisi nel settore del latte cosiddetto «oro bianco». È un successo di per s'è aver riunito gli allevatori, per gettare le basi per un importante progetto. Dal primo aprile 2015 si dirà addio al regime delle quote latte che, soprattutto in Italia, ha suscitato costantemente un fiume di polemiche tra gli allevatori. Un sistema al centro di scontri, tra multe e proroghe, che verrà cancellato una volta per tutte». 
Il sistema delle quote latte, è stato introdotto nel 1984 per evitare che la produzione di latte diventasse eccessiva con il conseguente crollo dei prezzi. Si decise, infatti, di fissare delle soglie annue da non superare, in caso contrario erano previste penali piuttosto salate. L’Italia ha pagato, negli anni, oltre quattro miliardi di euro per non aver rispettato i contingenti di produzione.  Durante l'incontro si sono alternati i vari interventi, che nel relativo ambito hanno illustrato le prospettive di poter dar vita ad un consorzio, visto come un'alternativa per il settore, ma anche per il territorio. Il prezzo del latte tocca oggi la soglia dei 30 centesimi al litro, in rapporto alla spesa che viene investita dall'allevatore, rappresenta una situazione disastrosa e la crisi sicura per ogni  azienda.
«La logica -è intervenuto il Sindaco Bassetta- è pensare che da soli si fa ben poco, ma insieme si crea una forza, un impulso nuovo sul territorio, che è quello che Anagni ha bisogno. Il latte anagnino è un latte di eccellenza e per questo è importante investire le nostre energie affinchè non si perda. L'Amministrazione plaude fortemente alla possibilità di dar vita ad una realtà del genere, che avrà risvolti sociali, economici ed anche politici, nel dare maggior spessore al nostro territorio».
Le perplessità da parte degli allevatori presenti nel dar vita a questa cooperazione sono state diverse, basate soprattutto nell'incertezza dell'uscir fuori da una grande filiera  anche se poco retributiva, ed entrare in un ambito diverso nel dar vita a qualcosa di nuovo  ed incerto. «Comprensibili tutte i dubbi esternati -ha commentato a conclusione Cipriani-  ma è stato un primo incontro ed è la prima volta che si è riusciti a riunire gli allevatori del territorio, perchè si è affrontato un tema comune ed importante, e credo che l'input giusto ci sia per concretizzare qualcosa di vero».
Con un impegno comune con gli allevatori, a breve Progetto Anagni organizzerà  un nuovo incontro con gli allevatori.

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