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Acuto, incontro con Severo Lutrario sulla gestione del servizio idrico di Acea ATO5: un resoconto

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ACUTO - Il 23 ottobre scorso presso l'aula consiliare del Comune di Acuto, per iniziativa del gruppo consiliare di opposizione InComune, si è tenuto un incontro con Severo Lutrario della Unione Sindacati di Base in cui è stata fatta chiarezza su alcuni aspetti importanti e poco noti al grande pubblico in merito alla gestione del servizio idrico nella provincia di Frosinone. Quello di Lutrario è stato il racconto, per molti versi sconcertante, di un capitalismo arrogante e cinico e della sottomissione della politica ad esso a danno dei contribuenti; un racconto di tariffe abusive, di profitti illegittimi, di debolezza rinunciataria e malafede della parte pubblica, di Commissari nominati dal Tar e immersi fino al collo in conflitti di interesse, di cattiva informazione. L’intervento di Lutrario ha messo in evidenza sia le inadempienze del Gestore privato (la società per azioni di rilevanza nazionale ACEA) sia le inadempienze, ancora più gravi,  della Conferenza dei Sindaci  facente capo all’ A.T.O.5 (Ambito Territoriale Ottimale, che raccoglie 86 Comuni ed è presieduta dal Presidente della Provincia di turno). Accettando ad ampia maggioranza aumenti tariffari non corrispondenti al servizio erogato, i sindaci hanno sostanzialmente permesso ad ACEA – spiega Lutrario -  di sostenere la legittimità degli aumenti.  Soprattutto egli ha sfatato il mito secondo il quale nell’approvare le tariffe in questione  i sindaci hanno agito nell’interesse dei cittadini perché, se non le avessero approvate, avremmo avuto  tariffe  ancora più alte. Secondo Lutrario tale argomento  è inconsistente perché la Conferenza dei sindaci aveva anche un'altra possibilità: quella di chiedere al TAR la sospensiva del pagamento delle bollette in quanto non corrispondenti al servizio erogato e quindi illegittime rispetto al contratto iniziale. In effetti –spiega Lutrario- limitandosi in passato ad un ricorso al Tar senza la richiesta di sospensiva per l’atto amministrativo del Commissario che imponeva tariffe illegittime ed accettando infine le nuove tariffe, è come se l’Autorità d’Ambito avesse fatto solo finta di opporsi avallando in realtà tariffe ingiuste. Così si è data ad ACEA  la possibilità di reclamarne a ragione il pagamento.
Allo stesso modo un cittadino che non contesta una bolletta illegittima e la paga, ne riconosce implicitamente la legittimità. Ma perché le bollette sono illegittime? La risposta che dà Lutrario è semplice: l'acqua infatti di per sé è gratuita; quello che noi paghiamo è il servizio che porta l'acqua nelle nostre case, il servizio di depurazione, i costi di gestione, i costi per investimenti ecc. Ora il contratto con ACEA prevede fin dall'inizio che questi costi siano caricati anticipatamente sulle tariffe. Se dunque  ACEA non fa tutti gli investimenti previsti e  assolve solo parzialmente  agli obblighi per cui è stata già pagata per intero dai cittadini attraverso le bollette dell'acqua, allora la bolletta è illegittima.
A maggior chiarezza Lutrario illustra il punto con il seguente esempio: è come se io avessi già pagato un concessionario per un'automobile e il concessionario mi avesse dato invece una bicicletta. Che cosa devo fare? Evidentemente devo contestare la fattura in quanto illegittima. Se la Conferenza dei sindaci approva la fattura è come se autorizzasse il Concessionario-ACEA a reclamare il pagamento di una macchina per una bicicletta.
Nella seconda parte del suo intervento, Lutrario ha cercato di rispondere alle domande dei cittadini presenti che chiedevano cosa fare praticamente per ottenere giustizia. Egli ha prospettato da una parte la contestazione individuale delle prossime bollette attraverso la presentazione di una istanza agli sportelli di ACEA e dall’altra la formazione di Comitati civici per l’acqua pubblica, mettendosi a disposizione per ulteriori chiarimenti e suggerimenti.
L’invito è stato raccolto dal gruppo consiliare di opposizione InComune che provvederà, nelle prossime settimane,  a raccogliere le istanze dei cittadini e ad organizzare eventuali modalità di azione collettiva.

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