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Videocon, il nuovo piano industriale non c'è

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Sample ImageANAGNI – Una promessa non rispettata, quella di presentare un nuovo piano industriale entro il 15 ottobre scorso da parte dei Dooth, la famiglia indiana proprietaria della Videocon. La promessa era arrivata dopo la rinuncia a perseguire il piano industriale sottoscritto appena tre anni fa e le polemiche suscitate, anche in Parlamento a seguito dell'interrogazione di Antonio Di Pietro, dal riproporsi di una sceneggiata già vista alcuni anni or sono allo Necchi di Pavia.
I sindacati e le Rsu di Cgil, Cisl e Uil, che si stanno battendo per evitare il licenziamento di 1400 lavoratori, ieri mattina hanno fatto irruzione ad un convegno a Roma, organizzato dalla segreteria nazionale della Cgil, per consegnare una lettera al Ministro delle attività Produttive, Claudio Scajola, nella quale si ricostruisce la storia e la situazione in cui oggi versa la Videocon. Scajola ha promesso di attivarsi al più presto ma il tavolo non verrà convocato prima del 7 novembre.

Sindacati e Rsu, nel frattempo, hanno indetto una manifestazione per lunedì 27 ottobre alle ore 9,30 dinanzi la Prefettura. Al sit-in sono stati invitati tutti i politici locali, in modo da stilare un documento comune da sottoporre all’attenzione del presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.

Intanto è di queste ore la notizia che Francesco Scalia, presidente della Provincia di Frosinone, ha scritto una lettera ai proprietari della fabbrica anagnina nella quale si legge: «Egregio Signor Dhoot, con la presente rilevo che alla data odierna (24 ottobre 2008 ndr) la VIDEOCON Industries Ltd non ha ancora provveduto a presentare un nuovo piano industriale di riconversione dello stabilimento di Anagni che superi il precedente e consenta la salvaguardia dei livelli occupazionali, un piano che la proprietà si era impegnata a fornire entro il corrente mese di ottobre. A tal fine, sottolineando, ancora una volta, il grave pericolo e le nefaste conseguenze per l’economia e per l’occupazione della provincia di Frosinone nel caso in cui il processo di riconversione industriale si arrestasse, Le chiedo un incontro urgente in merito alla vicenda affinché questo momento di grave emergenza possa essere superato».

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Dicembre 2008 12:37

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