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Trevi nel Lazio, incontro per il rilancio del territorio del Parco dei Simbruini

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TREVI NE LAZIO - L’accordo sulla riforma della Politica Agricola (Pac), come è emerso nell'incontro svoltosi venerdì sera al castello Caetani di Trevi Nel Lazio, organizzato dall'Ente Parco dei Monti Simbruini, premia chi vive e lavora di agricoltura escludendo per la prima volta in una black list, soggetti che non hanno nulla a che fare con l’agricoltura e soprattutto prevedendo la possibilità per l’Italia di destinare risorse ai soli agricoltori attivi.
L’accordo valorizza infatti il ruolo dei veri imprenditori agricoli stabilendo che possano beneficiare dei sostegni solo gli agricoltori attivi, saranno gli Stati membri a definire gli aventi diritto. La partecipazione all'incontro di venerdì dal titolo «Conoscere il presente e programmare il futuro», è stata massiccia, amministratori,  agricoltori ed allevatori della Valle dell'Aniene dei 7 Comuni del Parco, con attenzione e coinvolgimento hanno ascoltato le nuove prospettive del PAC.  
Al tavolo dei lavori, il sindaco di Trevi nel Lazio Pierfilippo Schina, il Commissario del Parco Danilo Sordi, il Direttore Alberto Foppoli, il Dirigente dell’area tecnica del Parco Paolo Gramiccia e la Responsabile del servizio Sviluppo Sostenibile  Lucia Margaritelli.
«La riforma della Pac 2014-2020 -ha sottolineao il dott. Gramiccia- porterà molteplici innovazioni a tutte le componenti del sostegno agricolo: i pagamenti diretti, le misure di mercato e la politica di sviluppo rurale. Tuttavia, l’architettura giuridica della nuova Pac rimane quella attuale con due pilastri, tre strumenti e due fondi. Il primo pilastro comprende gli interventi di mercato e il regime di pagamenti diretti agli agricoltori. Il secondo pilastro promuove lo sviluppo rurale. Anche per il periodo 2014-2020 il finanziamento della Pac sarà assicurato da due fondi: il Feaga (Fondo europeo agricolo di garanzia);il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). La politica di sviluppo rurale conserva i tre obiettivi strategici di lungo periodo (economico, ambientale e sociale) che consistono nel contribuire alla competitività dell’agricoltura, alla gestione sostenibile delle risorse naturali, all’azione per il clima e allo sviluppo equilibrato delle zone rurali. Interessante poi l'incentivazione per l’accesso dei giovani alla professione, ai produttori di meno di 41 anni sarà destinato il 25% in più dei pagamenti diretti spettanti per ettaro. Oltre a questa garanzia obbligatoria, gli Stati membri potranno facoltativamente adottare anche altre misure a loro favore tra le quali: un ruolo centrale delle Organizzazioni dei produttori, per aumentare la forza contrattuale degli agricoltori nella catena alimentare; misure per stimolare l’attività agricola nei settori rurali; un fondo di gestione delle crisi alimentari con ampia flessibilità in mano alla Commissione europea in collaborazione con gli Stati membri e le singole Regioni che vorranno proporre nel merito; un nuovo schema di collaborazione tra ricercatori e agricoltori per promuovere l’introduzione di nuove tecnologie».
Attraverso l'illustrazione di grafici, è stato evidenziato come nell'arco di 10 anni sono diminuite notevolmente le aziende agricole dei 7 Comuni rientranti nel Parco, nnchè la superficie di produzione agricola.
«La Comunità Europea, ha l'obiettivo di dare una grande valenza nell'agricoltura valorizzando il territorio stanziando milioni di euro. La possibilità del nuovo PAC - ha confermato il Direttore Foppoli- è al contempo l'occasione per invertire il trend negativo e rilanciare il comparto agricolo in questo territorio, ma ciò è fattibile sono se viene fatto insieme, seguendo le indicazione della nuova riforma».

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