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Marangoni Anagni, corteo per il lavoro invade il centro cittadino. Preoccupazione per la situazione del territorio

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altANAGNI "La Videocon, l'ospedale e adesso la Marangoni, non ve lo potete permettere!".

Con questo slogan centinaia di lavoratori dello stabilimento Marangoni hanno dato vita ieri mattina al corteo per il lavoro, che dalla sede dell'azienda di pneumatici di via Anticolana ha raggiunto piazza Cavour (in foto da FB) per portare nel cuore della città dei Papi il dramma dell'occupazione nel nostro territorio.

Slogan che hanno scandito bene cosa sta succedendo ad Anagni e dintorni, con il fallimento della ex Videocolor, con il depotenziamento dell'Ospedale cittadino e, adesso, con il blocco della produzione allo stabilimento Marangoni che conta oltre 400 operai e, cacolando l'indotto, raggiunge le oltre 700 unità lavorative.

Una marcia pacifica culminata nel centro della città, dove hanno preso la parola i vertici sindacali che insieme alle Rsu hanno promosso l'iniziativa  Cgil, Cisl, Uil, Ugl. Molti i lavoratori arrabbiati che hanno invitato le Isitutzioni, il sindaco Carlo Noto in primis, ha lavorare di concerto per il rilancio occupazionale del territorio. Tanto più ora infatti c'è bisogno del "gioco di squadra" dinanzi a queste crisi aziendali e occupazionali.

Su ciò che sta accadendo alla Marangoni tra l'altro, non vi è ancora luce chiara. Con le linee collaudate e pronte alla riapertura infatti la proprietà ha deciso di bloccare la produzione. Una mossa per certi versi inaudita, da altri tempi.

altSi tratta di capire se davvero dettata dalla "disperazione", ovvero dall'impossiiblità di accaparrarsi "la materia prima", come hanno comunicato dalla fabbrica, oppure se dettata da una "strategia". Quella di rilanciare il sito sulla base delle risorse messe a disposizione da UE, Ministero dello Sviluppo e Regione Lazio all'interno dell'ormai famoso accordo di Programma da 80milioni di euro, firmato il 2 agosto scorso al Ministero e a cui hanno già aderito oltre 160 aziende.

Un primo risultato sembra essersi profilato qualche giorno fa al tavolo regionale per la Marangoni, quando gli assessori competenti alla Pisana (in foto a dx) hanno paventato questa possibilità invitando però lo stabilimento a riprendere l'attività. Basterà?

Certo è che il contraccolpo per la Marangoni in questo momento è anche di "immagine" per una delle più grandi case di pneumatici in Italia.

Per il momento l'apprensione, la preoccupazione e soprattutto la disperazione dei lavoratori sembrano avere il sopravvento, nella speranza che su questo territorio si torni a programmare seriamente uno sviluppo industriale in linea con le eisigenze dei lavoratori, delle imprese, dell'ambiente e della vocazione di Anagni e dell'area nord della Ciociaria.

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