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Anagni, ex Videocolor: situazione difficile ma la Bianchi ci crede. "No pannicelli caldi"

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altANAGNI - La vicenda della ex Videocolor (foto di repertorio) sta toccando in queste ore il suo livello più basso degli ultimi anni, dopo il licenziamento di 110 operai e la fine della cassa integrazione. E mentre un drappello di ex lavoratori della stabilimento anagnino protesta in queste ore presso il palazzo della Provincia a Frosinone, è giunta qualche risposta politica  su cui vale la pena confrontarsi.

Una su tutte quella della consigliera regionale di maggioranza della lista Per il Lazio, Daniela Bianchi, vera "anima" in questi mesi del tenativo di reindustrializzazione dell'area.

La Bianchi continua a crederci ancora e spiega, in una lunga nota, le sue ragioni, mentre lo sconforto  e la sfiducia continuano a farla da padroni nell'animo di tutti gli ex operai della ex Videoclor, che vorrebbero rimanere sempre meno "ex" e magari sempre (in) più "neo".

"La Videocon non può essere terreno per melina politica o giochi di potere -esordisce l'on.Bianchi - ma soprattutto nessuna strumentalizzazione deve essere giocata sulle spalle delle donne e degli uomini che in quella fabbrica hanno speso le proprie energie e le proprie competenze".

E prosegue: "Sono molte le persone che stanno lavorando per dare una soluzione definitiva alla vicenda, che non può certo passare per la cassaintegrazione, che ormai va avanti da sette anni.

E’ una verità così evidente che lo stesso Mario Abbruzzese lo ha sottolineato ieri in una nota ai mezzi di informazione. E come vice presidente della Commissione allo Sviluppo Economico è ben consapevole di fatti e risvolti. Ma andiamo ai fatti.

altNell’incontro che si è svolto, lo scorso 14 gennaio, presso il Ministero per lo Sviluppo - spiega Bianchi - e a cui presero parte la Regione Lazio, la Provincia di Frosinone, il Comitato per lo Sviluppo della Provincia di Frosinone, la camera di Commercio, il Consorzio ASI, Unindustria Frosinone, Federlazio e tutte le organizzazioni sindacali, fu disegnata una road map che doveva portare ad un accordo di programma entro il 30 giugno. Si stabiliva che, per ratificare l’accordo, sarebbero stati necessari un programma di riconversione e reindustrializzazione del Sistema locale del Lavoro Frosinone – Anagni e gli strumenti operativi per dare un futuro all’area industriale e ai lavoratori. 

Il programma con relativi strumenti è stato definito nei tempi stabiliti – racconta la consigliera- Le determinazioni finali sono che 147 aziende si sono impegnate per un programma di investimenti pari a 400 milioni di euro. Una rivoluzione per questo territorio. Nei giorni scorsi – prosegue Bianchi- insieme al Comitato per lo Sviluppo, abbiamo condiviso il programma con i tecnici degli Assessorati regionali alle attività produttive e al lavoro, in linea con il nuovo corso della Giunta Zingaretti, che in tema di lavoro e sviluppo ha istituito un tavolo tecnico permanente interassessorile.

Ora stiamo attendendo la risposta del Ministero. E’ ovvio che gli operai della Videcon hanno tutta la mia comprensione per il momento difficile che stanno vivendo – tiene a dichiarare la consigliera- e voglio anche ringraziare tutti i lavoratori che in questi mesi e soaltprattutto in questi giorni, mi hanno contattato direttamente. Penso che tutti abbiano capito con quanto impegno stiamo cercando di arrivare ad una soluzione positiva, trasformando in opportunità una criticità che ormai da anni caratterizza questa area, un’opportunità impensabile solo fino a due mesi fa.

Al di là del grande obiettivo che ci siamo prefissati- prosegue Bianchi- è opportuno sottolineare che le lavoratrici e i lavoratori della Videocon verranno posti in mobilità, con un’indennità disciplinata dalle norme dell’assicurazione contro la disoccupazione (come da circolare INPS 204/1991) con una durata fino a 36 mesi, come da tabelle disciplinate dall’art.2, c.46, L 92/2012, modificato dall’art. 46-bis, del D:L 83/2012, L 134/2012).

Aggiungo inoltre, che la mobilità consentirà l’assunzione immediata dei lavoratori, condizione che è stata posta come conseguenza prioritaria dell’accordo di programma, nelle nuove attività di impresa che si insedieranno nell’area interessata dalla programmazione.

La politica assente? Non mi sento chiamata in causa – rilancia la consigliera del Gruppo per il Lazio- Nella stessa giornata in cui è stata convocata dagli uffici competenti una riunione a cui sono stati chiamati solo i lavoratori e i sindacati, il Presidente Zingaretti ha annunciato in conferenza stampa, l’avvio per le procedure che renderanno pienamente operativo l’utilizzo dei Fondi di Ingegneria Finanziaria attivati nell’ambito degli interventi previsti dal POR FESR 2007 – 13 per complessivi 150milioni di euro da mettere a disposizione delle PMI del Lazio.

L’impiego di questi 150 milioni di euro– prosegue Bianchi- potrà attivare fino a 700 milioni di euro di finanziamento per le PMI. Per chi non si sofferma alle congetture, è facile intuire che queste misure vanno nella direzione individuata nel lavoro proposto dal Comitato per lo Sviluppo e nel quale ho sempre creduto.

Se vogliamo dare una chance a questo territorio, dobbiamo necessariamente e con responsabilità (ri)partire da uno sviluppo e da una pianificazione strategica, di qualità e competitiva. Come ha dichiarato Zingaretti – conclude Daniela Bianchi- Non usiamo solo panniccelli caldi ma pensiamo a un nuovo modello di sviluppo. Questa è la risposta alla domanda e al grido di dolore che viene dall’economia, dalle imprese, dal mondo del lavoro e dai disoccupati".

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