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Anagni, ex-Videocolor: licenziati 1100 lavoratori, lunedì manifestazione alla Provincia di Frosinone

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ANAGNI - «Non esiste altra soluzione che il licenziamento collettivo dell’intero organico». Queste le parole, inequivocabili, con cui si è conclusa l’ennesimo, ma questa volta decisivo, incontro svoltosi ieri presso la Regione Lazio per discutere della «riconversione» dello stabilimento Videocon, ex-Videocolor di Anagni.
Sono così 1.100 i lavoratori che perdono non solo il lavoro, ma anche la speranza di poter tornare in attività presso lo storico stabilimento anagnino, nonostante una dura battaglia portata avanti da un gruppo determinato ma, occorre dirlo, non sempre corale di lavoratori.

Molto larga invece la manifestazione all’assemblea di oggi pomeriggio, convocata per reagire alla notizia del licenziamento collettivo che ha inevitabilmente infiammato gli animi e ridestato i peggiori incubi per i lavoratori: dopo il sostanziale fallimento dei tavoli tecnici, è stato chiesto a gran voce un forte intervento politico, senza il quale scatterà a giorni la mobilità e verrà inevitabilmente tranciato il rapporto tra ciascuno di loro e la ex-Videocolor di Anagni.
Una manifestazione dei dipendenti è stata programmata per lunedì prossimo, 3 giugno alle ore 10 presso la sede della Provincia di Frosinone proprio per sollecitare un intervento trasversale di tutti i politici del territorio.

All’assemblea di oggi pomeriggio ha preso parte anche l’on. Nazzareno Pilozzi, che questa mattina si era recato presso gli uffici della Regione Lazio per acquisire informazioni più dettagliate sulle prospettive della vertenza e che ha ribadito l’esigenza prioritaria di tenere agganciati i lavoratori all’accordo di programma che si propone l’obiettivo di  rilanciare l’intero territorio provinciale dopo l’ufficializzazione dello stato di crisi.
Sarebbe paradossale, ha affermato Pilozzi, che i lavoratori che più hanno dato battaglia per ottenere l'attivazione di questi strumenti essenziali per il rilancio dell’economia locale vengano poi esclusi dai benefici e dai fondi che Regione e Ministero hanno a disposizione e dallo sviluppo dei progetti avanzati dalle oltre 100 aziende che hanno già manifestato il proprio interesse per l’iniziativa.
Sono perciò giorni decisivi per sciogliere il nodo delle tempistiche e scongiurare il rischio, al momento molto concreto, che scivolando dalla cassa integrazione alla mobilità i lavoratori possano perdere quei diritti per i quali hanno lottato e stanno continuando a lottare.

Anche il senatore Francesco Scalia commenta a caldo con una nota la notizia dello stop alla cassa integrazione per i 1100 operai della Videocon: «Esprimo la mia solidarietà e vicinanza ai dipendenti dell’ex Videocon. Dobbiamo insistere sul rinnovo della CIG in deroga e accelerare le procedure per l’acquisizione da parte dell’ASI dello stabilimento.
Solo grazie all’acquisizione dello stabilimento - aggiunge - sarà possibile mettere a disposizione gratuitamente il complesso industriale per l’insediamento di nuove attività produttive che riassumano il personale. Il mancato rinnovo della CIG rischia di compromettere il percorso intrapreso e vanificare gli sforzi fatti finora per garantire un futuro produttivo ed occupazionale dell’area».

Prossimi appuntamenti dunque lunedì 3 giugno presso la Provincia di Frosinone, con i lavoratori che già promettono manifestazioni a oltranza, e poi l’11 giugno presso la Regione Lazio, dove è in programma un nuovo incontro a ridosso della scadenza della Cassa Integrazione, il giorno 14.

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Maggio 2013 17:49

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