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Ex Videocolor, faccia a faccia sindacati-parlamentari del territorio. Pressing su Regione e Consorzio ASI

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altANAGNI - Un incontro auspicato, voluto, cercato, quello con i Parlamentari del nostro territorio e i sindacati dei lavoratori ex Videocolor. Un faccia a faccia all'insegna della chiarezza e anche del pragmatismo, quello che ha messo di fronte, nella giornata di ieri, il deputato di SeL Nazzareno Pilozzi e quello di M5S Luca Frusone, il senatore PD Francesco Scalia e i segretari e rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Un confronto a cui hanno preso parte molti lavoratori dello stabilimento anagnino, i quali hanno chiesto alla politica di fare presto per il rilancio del sito industriale ex Videocolor ma anche per quanto riguarda lo stato dell'occupazione dell'intera provincia ciociara, come hanno sottolineato le sigle sindacali.

“Non possiamo aspettare il Decreto dell’area di crisi complessa – ha detto da parte sua Scalia che ha affidato ad una nota le riflessioni del dopo incontro – perché i tempi di attuazione non coincidono con i nostri. Senza un Governo i nostri appelli in Parlamento cadrebbero nel vuoto. Con un Governo che non riesce a formarsi e una Provincia commissariata, l’unica Amministrazione in grado di fare qualcosa è quella regionale”.

Secondo Scalia le strade da seguire sono principalmente due: richiedere con urgenza la convocazione di un tavolo regionale per l’individuazione di progetti finanziabili dall’Unione Europea e formalizzare l’acquisizione dello stabilimento da parte dell’Asi. Due soluzioni che hanno trovato il consenso di tutti i presenti al tavolo.

“Il presidente della Regione Lazio – ha spiegato Scalia - ha deciso di istituire una task force con tecnici regionali per impegnare le risorse che la Comunità Europea ha messo a disposizione del Lazio entro il prossimo dicembre (POR 2007-2013), fondi che se non impegnati dovranno essere restituiti all'Europa. Si tratta di centinaia milioni di euro che potrebbero essere investiti in parte per la reindustrializzazione dell’area. Invito, inoltre, i sindacati a sollecitare il consorzio Asi affinché eserciti il diritto potestativo ad acquisire la proprietà dello stabilimento, al prezzo che sarà stimato da un perito nominato dal Presidente del Tribunale, detratto il valore dei finanziamenti pubblici ottenuti in passato per realizzare lo stabilimento, rivalutati ad oggi”.

“Solo mettendo a disposizione gratuitamente lo stabilimento – ha concluso Scalia - per nuove iniziative industriali, attratte anche dagli incentivi che la Regione Lazio può mettere a disposizione, può riprendere l'attività produttiva e con essa il lavoro per gli oltre 1200 dipendenti ex VDC".


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