ANAGNI – Alcuni operai della Videocon, stanchi della situazione di incertezza in cui da tempo versa la fabbrica e delusi dai sindacati, hanno iniziato da ieri mattina lo sciopero della fame.
I cinque operai hanno ricevuto la solidarietà di altri trenta colleghi che nel corso della mattinata si sono incatenati ai cancelli della fabbrica. I lavoratori hanno dichiarato: "Siamo esasperati, non ce la facciamo davvero più a vivere. Sono tre anni che andiamo avanti con meno di 800 euro al mese e non vediamo prospettive per il nostro futuro. Ce la prendiamo soprattutto con l'azienda che è ferma e sta portando la fabbrica allo sfascio, ma anche con i sindacati che hanno fatto poco purtroppo per difenderci malgrado l'impegno. A questo punto sarebbe opportuno un intervento delle categorie sindacali nazionali per sensibilizzare il Governo sulla nostra vicenda". I sindacati si sono dissociati da queste forme di protesta sottolineando: "Hanno costituito un comitato spontaneo. Sono poche unità che protestano in questo modo forte. Non è una cosa voluta da noi, se ne prendono tutte le responsabilità". Tutto questo mentre domani il sindacato si riunirà in assemblea provinciale per adottare iniziative a tutela dei lavoratori.
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