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Ex-Videocolor, Caiafa attiva la procedura di mobilità: mercoledì 21 lavoratori alla Prefettura di Frosinone

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ANAGNI - Tensione crescente tra i lavoratori dello stabilimento ex-Videocolor di Anagni: si allontana la prospettiva di una proroga di altri sei mesi di cassa integrazione e si concretizza sempre più lo spettro della mobilità a partire dalla metà di dicembre. È in estrema sintesi quanto è emerso dall’incontro di oggi presso l’azienda tra il commissario Antonio Caiafa e le rappresentanze sindacali.

Caiafa ha spiegato che la legge non gli lascia altra possibilità, nelle condizioni attuali, che quello di aprire la procedura di mobilità perché con le modifiche recentemente apportate dalla Legge Fornero le aziende in stato fallimentare sono escluse dalla possibilità di usufruire della cassa integrazione. Uno spiraglio puramente formale potrebbe essere fornito dal fatto che il commissario avrebbe chiesto altro tempo per poter fare una attendibile valutazione del valore dello stabile.
I lavoratori sono pronti a mobilitarsi per difendere l’ultimo legame che ancora li lega alla Videocon: una volta avviata la mobilità, ciascuno di loro perderebbe definitivamente qualsiasi legame con l’azienda e si troverebbe individualmente a fare i conti con la concreta prospettiva della disoccupazione.
Per questo i sindacati hanno immediatamente convocato una manifestazione presso la Prefettura di Frosinone che si svolgerà mercoledì mattina, fino all’ottenimento di un incontro presso il Ministero del Lavoro, unica sede dove si potrebbe ancora ottenere la sospirata proroga, che potrebbe tenere in vita per pochi mesi ancora la speranza di un qualche rilancio.
L'effetto economico e sociale della messa in mobilità di 1.300 lavoratori avrebbe gravissime conseguenze sulla Ciociaria, lasciando senza sostentamento un gran numero di famiglie monoreddito in un contesto economico che offre ben poche opportunità di reinserimento lavorativo.
È di oggi la notizia che la Provincia di Frosinone ha provveduto ad inviare a ciascuno dei 91 comuni il documento di richiesta dello Stato di Crisi: un passaggio che potrà consentire di mettere in atto interventi straordinari di sostegno allo sviluppo economico. Il rischio è che per molti gli interventi risultino però tardivi.


Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Novembre 2012 22:03

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