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Alatri, niente proroga del Comune alla Multiservizi. L'USB chiede a Morini di ripensarcii

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ALATRI - "L’amministrazione comunale di Alatri, nella persona del sindaco Morini, nega la proroga dei servizi affidati alla Frosinone Multiservizi S.p.A. in liquidazione e pone i lavoratori dinanzi all’alternativa o di restare nella s.p.a. a totale capitale pubblico, in cassa integrazione in deroga a zero ore (e senza stipendio, visto che l’Inps ha appena liquidato l’assegno relativo al mese di gennaio 2012), o di licenziarsi per venire assunti da una (o più) ancora “innominata” società privata che dovrebbe subentrare alla multiservizi nella fornitura al medesimo Comune di Alatri dei medesimi servizi".

Con una nota diretta a criticare le recenti scelte dell'amministrazione comunale alatrese, l'Unione Sindacale di Base,con una nota a firma di Saverio Lutrario,spiega il suo punto di vista sulla vicenda dei lavoratori della Multiservizi:

"In primo luogo occorre denunciare come questa scelta non trovi alcuna giustificazione oggettiva. Infatti, la pretesa impossibilità di concedere un’ulteriore proroga dei servizi alla società pubblica si scontra con le ragioni oggettive – e non imputabili né alla volontà né gli atti del Comune di Alatri - che la richiederebbero (ovvero la definizione del processo di liquidazione della Frosinone Multiservizi e nelle more di ciò, sia la necessità di garantire la continuità dei servizi che quella dei livelli occupazionali). Mentre l’affidamento diretto dei medesimi servizi ad un privato sarebbe evidentemente determinato da motivi d’urgenza quanto meno opinabili in quanto causati, questi si, dall’amministrazione stessa del Comune di Alatri.

Per quanto poi riguarda l’asserita volontà del sindaco Morini (foto a sx) di voler assicurare in questo modo la continuità del lavoro ai lavoratori, occorre denunciare come ci si dimentichi ancora una volta le modalità di costituzione, di finanziamento (del quale e per cinque anni hanno goduto gli enti soci!) e di gestione della multiservizi: non costituita per fare profitto sul mercato, ma per occupare in servizi necessari alla comunità lavoratori  “fuori mercato” alla fine degli anni ’90 del secolo scorso e in percentuale significativa portatori di specifiche inabilità.

L’eventuale assunzione da parte di una società privata non fornirebbe comunque e non fornisce in particolare in questo caso ai lavoratori alcuna garanzia di continuità del lavoro.

Peraltro non sarebbe attuabile – come invece ventilato dal sindaco Morini – un eventuale successivo passaggio alla nuova società pubblica qualora questa venga effettivamente attivata. Infatti le procedure di assunzione nelle società a totale capitale pubblico sono esclusivamente il concorso e la selezione, ovvero strumenti che non consentirebbero alcuna riserva o “diritto di prelazione” per i lavoratori che una volta, prima di licenziarsi, erano alle dipendenze della società originaria.

Questa determinazione rivelatasi “incrollabile” è stata manifestata proprio nel giorno in cui l’altro ente interessato, ovvero il comune di Frosinone, presente all’incontro convocato dal sindaco Morini nella persona dell’assessore Piacentini, dichiarava la propria disponibilità a procedere al trasferimento dei servizi, effettuando tutte le necessarie verifiche, alla Servizi Strumentali s.r.l., ovvero alla società in house costituita con il Comune di Alatri, preannunciando a tale scopo la decisione di prorogare i servizi alla Frosinone Multiservizi S.p.A. sino al 31 dicembre 2012.

Questa determinazione è ancora meno accettabile - scrive Lutrario (foto a dx) -proprio in conseguenza del fatto che lo stesso sindaco Morini, non più di un mese fa, aveva convenuto sulla necessità di accordate l’ultima proroga allo scopo proprio di verificare la volontà dell’amministrazione del Comune capoluogo di procedere a meno nell’esperienza della Servizi Strumentali s.r.l.-

C’è solo da augurarsi - conclude la nota dell'USB - che nei prossimi giorni il sindaco Morini abbia modo di rivedere una scelta di cui si dovrebbe assumere per intero la responsabilità politica e sociale".

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