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Fiuggi, acque agitate alle Terme. Sindacati pronti allo sciopero a oltranza.

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FIUGGI - Acque agitate alle terme. I lavoratori della società Terme di Fiuggi spa e Golf sono infatti in stato di agitazione e minacciano di incrociare le braccia ad oltranza.

 La protesta partita ieri con due ore di sciopero dei termali, esclusi quelli, per il momento, con contratto a tempo indeterminato, mira ad ottenere dalla società chiarezza sul futuro e soprattuto certezze sul destino dei venti lavoratori dicharati da tempo in esubero.

Da ieri dunque è in atto un'assemblea sindacale presso il teatro delle Fonti, durante la quale è stato redatto il documento ufficiale con le richieste da presentare oggi ai vertici societari della Terme di Fiuggi spa e Golf. Il tutto in piena stagione estiva in atto, con problemi che vengono da lontano, come quello delle unità in esubero tra i termali, che non vedono luce.

Un piccolo bagliore s'era visto "ai tempi" della Vikay financial services, la società inglese che stava per rilevare le terme e che avrebbe anche stabilizzato altre cinquanta unità lavorative, anche quelle dichiarate in esubero in un primo tempo.

Ad oggi infatti i lavoratori "in più" sarebbero potuti essere un numero maggiore. La Vikay però fa parte del passato, e il suo bgliore si è presto offuscato. E anche su un futuro aziendale che rimane incerto i lavoratori chiedono chiarezza. Per circa 170 persone, e per le rispettive famiglie, il futuro lavorativo resta precario così come per il comparto termale e per l'economica cittadina.

Si vedrà cosa emergerà oggi nell'incontro tra il presidente, da poco eletto, Sandro Silenzi e il suo vice Leopoldo Zucconi, e le maestranze sindacali.

Nel suo discorso di "insediamento"" presso la commissione Turismo del Comune, il ragionier Silenzi aveva rassicurato, ad inizio mese, circa gli investimenti e la loro copertura da parte delle banche partner.  I sindacati avevano sollecitato di conoscere il piano di lavoro quanto prima, pena lo sciopero. Soprattutto prima del tavolo Ministeriale alle porte, richiesto al Ministero dello Sviluppo economico dalle maestranze stesse. Ora vedremo quali prospettive e novità emergeranno dal confronto odierno, per una situazione che diventa sempre più difficile sia dal punto di vista economico che occupazionale.

 

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