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Videocolor di Anagni, l’assessore Zezza assicura impegno della Regione Lazio per fondi FEG

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ROMA - Si è svolta ieri mattina la riunione del Tavolo di Crisi per il rilancio dello stabilimento ex-Videocolor di Anagni, convocato dall’assessore al lavoro della Regione Lazio, Mariella Zezza, dopo il fallimento della società Videocon di proprietà degli indiani della famiglia Dhoot. Al termine dell’incontro, al quale non ha partecipato il curatore fallimentare dott. Antonio Caiafa, Zezza ha ribadito la volontà dell’assessorato di far ricorso ad ogni possibile strumento per creare le condizioni di una ripresa della produzione dello stabilimento di Frattarotonda e assicurare un futuro occupazionale ai 1300 lavoratori attualmente in cassa integrazione. La prossima riunione presso il Ministero dello Sviluppo Economico è in programma per il 24 luglio prossimo. La Zezza ha assicurato che i competenti uffici regionali sono già al lavoro per formare al Ministero del Lavoro la documentazione necessaria per ottenere l’accesso al Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione (FEG): «Si tratta di risorse importanti, cofinanziate dalla Regione e assegnate  dalla Commissione Europea per superare, attraverso la formazione e le politiche attive, particolari crisi produttive e occupazionali. In questa fase - ha proseguito Zezza - è importante individuare ogni possibile sviluppo aziendale e tenere sempre alta l'attenzione sulla più importante vertenza occupazionale del Lazio. Per questo ritengo fondamentale la collaborazione istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti e la partecipazione attiva di tutte le forze in campo, come dimostra l'unità di intenti registrata anche oggi tra i partecipanti ai lavori. Dai parlamentari europei, che chiameremo in causa in fase di approvazione da parte degli organismi europei del FEG, ai sindaci del territorio, con i quali faremo a breve un punto sulla situazione occupazionale, a tutti i soggetti pubblici e privati che potranno contribuire a far ripartire un sito strategico per l'intera Regione: tutti saranno chiamati a dare il proprio contributo. Ringrazio intanto tutti i rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali che anche oggi hanno dato un contributo positivo e costruttivo.
La prossima riunione dell'unità di crisi - ha concluso Zezza - si terrà nell'area coinvolta dalla vertenza, a riprova della nostra vicinanza alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie, e sarà convocata subito dopo l'incontro previsto al Ministero dello Sviluppo Economico per un confronto sulle ipotesi di reindustrializzazione».
Cauta apertura su queste posizioni da parte dei consiglieri regionali Francesco Scalia (PD) e Anna Maria Tedeschi (IdV). Il primo ha posto l’accento sulla necessità che la Regione Lazio acquisisca «direttamente o tramite il consorzio Asi, il sito industriale concentrando gli strumenti finanziari e normativi attualmente operativi per attrarre nuove imprese nel settore della componentistica per le energie alternative». 
Attivando un distretto di rilevanza nazionale, a giudizio dell’esponente PD, si potrebbero assicurare «sgravi fiscali per un periodo determinato e risorse finanziarie per lo start-up, la ricerca, l'innovazione, il trasferimento tecnologico, l'internazionalizzazione e la formazione del personale, con il vincolo per le nuove imprese che si insediano, di assumere personale ex VDC. Tutto questo in un settore nel quale in Italia c'è una domanda importante non corrisposta da un'adeguata offerta».
Anna Maria Tedeschi sottolinea invece «il ruolo primario del Ministero per lo Sviluppo Economico e tutti gli altri soggetti collegati tra cui Invitalia per la valutazione dei progetti di sviluppo industriale. Di sicuro interesse l'attivazione del FEG, il Fondo Europeo per la Globalizzazione». Tedeschi evidenzia anche la necessità che il percorso prosegua nella massima trasparenza, «per evitare che nuovi speculatori possano mettere le mani su un sito di grande valore la cui riconversione vedrebbe la disponibilità di ingenti risorse sia regionali che ministeriali».

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