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A Fiuggi riaprono le Terme

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FIUGGI - Fiuggi è tornata alla normalità dopo dodici giorni di sciopero dei lavoratori addetti ai parchi termali. Malgrado la complessità della situazione che aveva determinato la protesta e le ancor più problematiche conseguenze che ne stavano derivando, ieri mattina i dipendenti di Fiugiterme sono tornati al loro posto di lavoro. Ai cancelli della Fonte Bonifacio sono state tolte le catene e i servizi hanno ricominciato a funzionare anche alla Anticolana. Insomma è trascorsa tranquillamente la prima domenica dopo la revoca di uno sciopero che è parso subito diverso dagli altri sia per l’enorme esasperazione che lo ha animato sia per il pressing sulle istituzioni coinvolte dalle quali è stata strappata la garanzia del pagamento delle mensilità arretrare già a partire dai prossimi giorni. Ed è proprio questo il sentimento prevalente tra i lavoratori: la necessità di verificare degli impegni assunti dalla regione, dalla provincia e dal comune per consentire alla Fiuggiterme di liquidare le mensilità arretrate. Intanto la cittadina termale si va riempiendo di presenze per lo svolgimento, in programma fino al 29 giugno, di “La Ginnastica in Festa”, tre manifestazioni in una nelle quali saranno impegnati circa 2000 atleti per le finali nazionali dei vari stili di ginnastica. E l’amministrazione comunale può tirare un sospiro di sollievo per l’ospitalità che la città è in grado di offrire adesso che le Fonti sono tornate ad essere accessibili e funzionanti: “E’ prevalso il senso di responsabilità – dichiara l’assessore al turismo e cultura Stefano Giorgilli – i dipendenti della Fiuggiterme devono capire che il comune non è la loro controparte. Sono otto anni che lavoriamo per salvaguardare i posto di lavoro e lo volgiamo continuare a fare. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e di prendersi cura dei visitarori”. Effettivamente, durante lo sciopero, molti turisti hanno rifatto le valigie ed altri, magari quanti si erano incontrati con la protesta dello scorso anno, hanno promesso di non rimettere più piede a Fiuggi. Su questo aspetto, però, Giorgilli, è ottimista perché “fortunatamente – dice – i clienti mantengono il loro rapporto con la città al di là dei servizi termali. Penso che possiamo e debbiamo offrire di più con i parchi, le strutture, gli alberghi, sfruttando la città al massimo delle sue potenzialità turistiche”. (da: IlMessaggero)

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Agosto 2008 13:59

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