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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Videocon, continua la protesta degli operai

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ANAGNI - Una giornata di trattative non è bastata a risolvere i problemi della Videocon di Anagni che sta attraversando un difficile periodo di riconversione industriale che la dovrebbe portare da leader nella produzione di cinescopi a produrre anche plasma e condizionatori. Da ieri mattina alle ore 9 fino a sera, sindacati, Rsu, azienda e qualche indiano, ma "non coloro che hanno potere decisionale", specificano i sindacati, sono stati in riunione, ma di notizie positive poche. Si sono pagati gli stipendio di maggi che tardavano ad arrivare dal 29 maggio e l'azienda ha promesso il pagamento del Tfr per 1,3 milioni di euro entro metà mese. Ma sindacati e lavoratori hanno confermato la protesta a tempo indeterminato dei Tir. In pratica non faranno uscire alcun materiale dalla fabbrica. "Dal Governo non abbiamo avuto alcuna notizia sulla convocazione. Questo ci preoccupa molto. Per ora non faremo scioperi perché vogliamo stare in azienda per bloccare ogni tentativo di fuoriuscita di materiale dallo stabilimento. Volevamo incontrare anche gli indiani che "contano" invece ci hanno inviato sempre i soliti, quelli che non decidono" hanno esclamato i sindacati. Ieri sera ancora una lettera di sollecito al Governo italiano è stata inviata sia dai sindacati che dal presidente della Provincia Francesco Scalia. "La situazione è drammatica. Chiediamo a Letta l'incontro urgente, l'assenza della proprietà è veramente preoccupante. Anche le istituzioni si stanno muovendo, ma bisogna tenere il tavolo con tutti i ministri al più presto" ha concluso Silvio Campoli della Cgil. Ieri mattina molti operai in Cig hanno presidiato per ore i cancelli della fabbrica con l'attesa vana di avere buone notizie. "La rotazione della Cig qui non esiste, è un altro problema. Lavorano sempre gli stessi. Abbiamo famiglia e viviamo con 800 euro al mese da tre anni, non ne possiamo più" hanno esclamato in coro. Intanto si avvicina la scadenza della cassa integrazione fissata per il 26 giugno. La proroga richiesta dalla proprietà almeno per il momento è bloccata. "Non firmeremo mai la proroga della Cig in bianco, vogliamo risposte concrete e soprattutto incontrare indiani e Governo" hanno spiegato Rsu e sindacati lavoratori. La proroga prevede sei mesi più sei per 880 dei 1400 lavoratori. Infine tre mesi di proroga di cassa alla Cst net e un anno di Cassa alla Balconi di Patrica prima della chiusura. (da: IlMessaggero)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Luglio 2008 19:56

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