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Anagni, Videocon, oggi in Tribunale si decide sul concordato. Sit-in, sciopero e assemblee dei sindacati

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ANAGNI - E' una giornata decisiva quella di oggii per capire il futuro immediato della Vdc Technologies e dei suoi 1300 lavoratori.

Presso l'aula conferenze del Tribunale di Frosinone (in foto) è iniziata infatti l'assemblea dei creditori Videocon, che dovrà valutare la proposta di concordato che verrà presentata dal commissario giudiziale Antonio Caiafa.

E' ormai noto che la proprietà indiana di Videocon ha messo sul tappeto un 5% e poco più, per tutti i creditori, fatti salvi i lavoratori. E che un'altra bella partita è aperta con l'Erario che pure vanta crediti. I privati però - Banca Intesa in testa - saranno i più difficili da mettere d'accordo. Se la proposta verrà bocciata dal 50% dei creditori e non emergeranno percorsi alternativi, il fallimento potrebbe cominciare ad affacciarsi come possibilità e la palla tornerebbe agli indiani per una nuova formulazione.

 

E' indubbio però che il presunto interessamento al sito di Frattarotonda del gruppo Toshiba, poi rivelatosi addirittura inesistente, è la notizia che tiene banco tra tutti i protagonisti della vertenza. Un interessamento di un qualsiasi soggetto delle dimensioni di Toshiba avrebbe sicuramente cambiato le carte in tavola anche sul fronte del concordato. L'illusione però è finita, e domani sul campo restano i debiti di Videocon, la Vdc Technologies e i suoi 1300 lavoratori cassintegrati che sperano i un un futuro lavorativo certo. A dire il vero resta in piedi anche l'ipotesi Ssim, l'unico gruppo industriale ad essere entrato nei documenti ufficiali del concordato preventivo. L'unico possibile acquirente che però da tempo non ha fatto più sentire la sua voce, a quanto pare, né il tintinnìo dei suoi soldi, dalle parti del Ministero dello Sviluppo economico. Che la vicenda Toshiba abbia allontanato i siriano-canadesi di Ssim? Qual è la reale posta in gioco? Perchè su Toshiba si è alzato tutto questo polverone per poi vederlo dissolversi a pochi giorni dall'assemblea dei creditori? C'è una regia in tutta questa faccenda? Chissà, se un giorno arriveranno queste risposte.

Intanto nel mondo sindacale ci si organizza. La Cisl ha chiamato a raccolta ieri presso la mensa dello stabilimento anagnino i i suoi quadri dirigenti nazionali, regionali e provinciali, presenti anche il sindaco Carlo Noto e l'assessore provinciale Trina. Le parole sono state incoraggianti e all'insegna dell'unità. La Cgil provinciale da parte sua ha indetto 4 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti, per solidarietà verso i lavoratori Vdc ed è presente, nonostante la pioggia, con un sit-in davanti al tribunale fin dalle prime ore del mattino.

La politica è tornata a far sentire la sua voce, per quel che conta in questo momento. L'ex presidente della Provincia Francesco Scalia si è appellato alla Regione Lazio. L'assessore Mariella Zezza ha convocato alla Pisana per il 29 aprile prossimo il tavolo di crisi Vdc. L'eurodeputato Francesco De Angelis ha promesso di sentire telefonicamente il Ministro Corrado Passera. La deputata Anna Teresa Formisano, sponsor delle lettere Toshiba, dovrà dare, bontà sua, più spiegazioni di tutti.

In attesa i riflettori sono puntati sul tribunale. Un pezzo del destino della ex Videocolor e dei suoi lavoratori passa da lì. Forse oggi non si deciderà il fallimento o meno, ma un altro passaggio sul baratro, quello sì che passa dall'assemblea di oggi.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Aprile 2012 07:38

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