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«Oroverdeciociaro», è quasi fatta per il marchio di qualità dell’olio extravergine di Frosinone

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FROSINONE - Marchio di qualità “oroverdeciociaro” in dirittura d’arrivo. La Provincia di Frosinone sta procedendo ai tavoli di lavoro con le organizzazioni sindacali di categoria al perfezionamento del disciplinare. La prossima settimana, dopo le vacanze di Pasqua, si terrà la riunione che definirà completamente le procedure. I produttori di olio extravergine che rispetteranno determinati criteri di produzione potranno, dunque, finalmente fregiarsi di un marchio che connoti la qualità del loro prodotto.

«Come è noto – afferma l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Frosinone, Giovanni Melone – fin dal nostro insediamento abbiamo iniziato a lavorare per la valorizzazione di uno dei prodotto migliori che si trovano nel nostro territorio. Oltre alle iniziative di promozione dell’olio extravergine, i corsi di olivicoltura, le partecipazioni alle fiere, abbiamo ripreso il discorso del marchio di qualità.
Da anni, infatti, i tentativi di ottenere una dop nella nostra provincia non hanno portato, per vari motivi, a un risultato positivo. Pur rimandendo in piedi, dunque, la nostra volontà di collaborare attivamente all’ottenimento del marchio di origine, abbiamo deciso di dare la possibilità ai nostri produttori di potersi connotare almeno con un marchio di qualità. E la promessa la stiamo mantenendo. Il disciplinare per poter connotare l’olio extravergine con il marchio “oroverdeciociaro” è ormai pronto e sarà presentato al più presto. Per ora anticipiamo solo che esso prevede, accanto a un “blend” cioè a un olio multivarietale composto secondo determinati criteri, anche delle specifiche varietali precise, cioè degli extravergini monovarietali, quelli di maggiore qualità. Essi saranno: Moraiolo, Rosciola, Itrana, Ciera, Olivastrone, Marina e Carboncella. Aggiunteremo anche Leccino e Frantoiano che sono cultivar molto diffuse sebbene non tradizionali delle nostre zone».
«La nostra iniziativa per promuovere sempre più la qualità di un prodotto diffusissimo e di alto valore come l’olio di oliva extravergine – dice il Presidente Antonello Iannarilli – giunge a un punto che ritengo molto importante. Ritengo, infatti, che suggerire con un disciplinare di produzione la strada da seguire a quanti vogliono migliorare il loro prodotto sia un percorso obbligato del quale in nostro territorio, incredibilmente, era privo. A fronte di potenzialità enormi, dimostrate da alcuni produttori autonomamente impegnati nella ricerca di miglioramento e che hanno ottenuto risultati formidabili, ormai apprezzati in tutto il mondo, manca nel nostro territorio quella spinta concreta che induca i più a rendere veramente competitivo un prodotto che può dare delle enormi soddisfazioni commerciali, data la sua qualità e la grande tradizione. Il marchio di qualità, dunque, non vuol essere altro che il primo passo decisivo verso una crescita che fino ad ora non era stata ipotizzata a dovere e che deve essere, invece, un punto forza della nostra economia. La Provincia di Frosinone è al fianco dei produttori di olio, lo è stata fin dal nostro insediamento, e lo sarà in ogni forma possibile».

 

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