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Fiuggi, acquisto terme: la trattativa si ferma. Occasione mancata o fuoco di paglia?

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FIUGGI - Sarebbero gli eccessivi debiti la causa del ritiro dell'offerta messa sul piatto, ormai tre mesi fa, dalla Vikay Financial services Ltd per rilevare la società Terme di Fiuggi spa e Golf. L'incotro di ieri infatti ha fatto slittare la firma prevista per oggi.

La società, ricordiamo, aveva presentato pubblicamente il piano per il rilancio dei parchi termali già alla fine del mese di febbraio. Quindici milioni di euro di investimenti in tre anni direttamente garantiti dal gruppo londinese che in Italia ha sede a Borgo Sabotino (LT). Trenta in tutto, stando alle tredici pagine del piano con cui i vertici aziendali avevano scoperto le loro carte, se si contavano anche gli investimenti indiretti. Salute, benessere fisico, mentale e divertimento. Quattro macro-aree di intervento che l'amministratore delegato della Vikay in Italia Felice Di Gennaro e i suoi collaboratori avevano illustrato facendo rinnovare in città l'entusiasmo e il desiderio del ritorno agli antichi fasti. Niente di tutto questo. Almeno sembra.

I debiti della società avrebbero fatto fare un clamoroso dietrofront, se confermato, alla Vikay. Niente inglesi e niente rilancio. L a palla resta nella mani della cordata di imprenditori ciociari e pontini che guidano, da oltre due anni,  la società Terme di Fiuggi spa e Golf. Chi vedeva nei londinesi la possiblità di far ripartire Fiuggi e la sua economia resterà deluso. Dai vertici ella società finanzairia pavantano ottimismo. Ma lo stop nella trattativa ha fatto preoccupare non poco la città. Chi aveva accolto con scetticismo l'interesse della Vikay, d'altronde, sarà comunque sorpreso dello stop. Resta un fatto. Sull'interesse degli inglesi aveva aperto un'indagine la stessa Guardia di Finanza. E persino dalle parti del Comune, Sindaco in testa, non hanno mai fatto salti di gioia per l'interesse della Vikay. Diverso l'atteggiamento degli operatori economici che invece avevano salutato con entusiasmo l'interessamento inglese, che avrebbe dovuto portare al passaggio di proprietà già ai primi di marzo.

Se quello degli inglesi è un dietrofront momentaneo o definitivo lo sapremo nei prossimi giorni. Per il momento i parchi termali di Fiuggi seguono il loro destino, che è quello di un faticoso rilancio. Sperando che l'attuale proprietà abbia la forza e le idee giuste per far rialzare definitivamente la testa a quella che i fiuggini chiamavano "la miniera" ma che ora di aureo ha solo l'incertezza.

Se poi la Vikay sia stata un'occasione mancata, una opportunità rimandata o semplicemente un fuoco di paglia lo dirà il futuro. Le terme di Fiuggi hanno bisogno di ripartire. Con o senza inglesi.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Marzo 2012 14:48

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