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GAIA, è ancora emergenza rifiuti. Pochi sindaci all’incontro col Prefetto di Roma. Preoccupato Cacciotti.

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ROMA - Se doveva servire a recuperare fiducia, il vertice convocato dal Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro sulla precaria situazione finanziaria del Consorzio Gaia è stato un fallimento. Non sono infatti emerse novità significative, col commissario straordinario Andrea Lolli che ha ribadito le difficoltà a pagare gli stipendi di marzo, avendo appena strappato la liquidità minima per assicurare quelli di febbraio dopo la protesta dei lavoratori che avevano chiuso l'accesso alla discarica di Colleferro.
Presenti alla riunione circa la metà dei sindaci convocati. «Sono ore importanti - ha dichiarato il sindaco di Colleferro Mario Cacciotti - dobbiamo essere più uniti che mai e mi appello perciò a tutti i sindaci del consorzio, soprattutto quelli morosi, a fare ogni sforzo per onorare i propri debiti. Non possiamo abbassare la guardia: in gioco ci sono la sopravvivenza del Gaia e il futuro dei 500 lavoratori». Il sindaco di Artena, Mario Petrichella, assicura: «Già da un paio di mesi è stato sottoscritto l’accordo con i vertici del GAIA per un piano di rientro del milione e settecentomila euro di debiti. 500 mila già li abbiamo dati, altri 150 mila in questi giorni e gli altri verranno saldati entro la fine del 2012 per metterci a regime, speriamo una volta per tutte. Inoltre, sempre in questi giorni ci accorderemo con i vertici dell’Agensel (la società che gestisce la discarica di Colle Fagiolara in territorio di Colleferro) per cercare di trovare altre formule di recupero del milione di euro di debito. Cosi facendo stiamo dando un segnale concreto per risolvere il problema dei rifiuti garantendo il servizio ed i posti di lavoro».
Ma bisogna vedere quello che faranno gli altri sindaci dei comuni morosi, molti dei quali in difficili condizioni finanziarie.

La crisi Gaia e l’emergenza rifiuti nella Regione Lazio
E nonostante le nuove rassicurazioni del Presidente di Lazio Ambiente, Mario Marotta, presente alla riunione, sull’offerta che la Regione Lazio sta predisponendo per rilevare la società Gaia, anche su questo versante si stringono i tempi per verificare se la Regione abbia la possibilità e la volontà di impegnarsi finanziariamente, nell’ambito della più generale emergenza rifiuti segnata dalla scadenza della prossima chiusura di Malagrotta.
Ieri si è svolto un altro vertice presso il Ministero dell’ambiente, al termine del quale il ministro Corrado Clini ha spiegato: «Abbiamo avuto una lunga riunione tecnica, sulla gestione dell'emergenza di rifiuti a Roma per effetto della chiusura di Malagrotta la cui proroga scade a giugno 2012. Ci sono pochi mesi per trovare una soluzione transitoria e coerente con norme nazionali ed europee. Il nostro obiettivo è fare in modo che la regione Lazio e in particolare la Capitale abbiano un sistema di gestione continuativo stabile efficiente e coerente con le direttive europee».
Da Legambiente Lazio arriva immediata la bocciatura dei provvedimenti previsti: «Dopo l'incontro siamo ancora più preoccupati, si persegue nell'errore, non si tratta di scegliere un nuovo sito per la discarica e rinviare al 2015 la messa a regime del piano regionale rifiuti, si deve partire subito con un nuovo programma per la differenziata - ha dichiarato il presidente Lorenzo Parlati - In tre mesi la Capitale può arrivare al 65% di differenziata da riciclare, ma l'Ama e il Sindaco Alemanno devono dismettere il sistema fallimentare della raccolta mista che sta facendo fallire la differenziata in quei quartieri e puntare sul porta a porta in tutta la città, come fanno i 1.290 Comuni ricicloni italiani».

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