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Videocon di Anagni, interrogazione dell’on. Carella: «Governo prema su Intesa per concordato»

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ROMA - È stato il sottosegretario allo Sviluppo Economico, l’anagnino Massimo Vari, a rispondere all’interrogazione n° 3-01541 dell’On. Renzo Carella (PD) sulla vertenza VDC Technologies, confermando tra l'altro l’interesse della società Ansaldo T&D.
Nella replica l’on. Carella ha affermato: «Vorrei ricordare al governo di alcune questioni che vanno seguite con particolare interesse. Il governo prima del 20 aprile giorno in cui si terrà l’adunanza dei creditori, deve fare un passo ufficiale verso Banca Intesa maggior creditore di Vdc.

Si chieda a Banca Intesa di favorire il concordato preventivo, questa è l’unica strada per mettere quel sito industriale a disposizione  di altri interessi industriali».
Il vicesegretario  Vari si è reso disponibile a un incontro pubblico, dove affrontare tutte le problematiche relative alle imprese dell’intera area della Valle del Sacco, rilevando  come il decreto del Ministero del lavoro sia all'esame degli uffici del Ministero del Lavoro e che entro breve tempo la Regione Lazio potrebbe essere disponibile ad intervenire attraverso Unionfidi qualora dovesse persistere la non emanazione del citato decreto.
I principali ostacoli sulla via del concordato preventivo restano l'accordo con l'Agenzia delle Entrate conseguente al debito fiscale, l'ingente contenzioso in materia di lavoro e la posizione del creditore Banca Intesa, il cui solo voto potrebbe modificare gli esiti del concordato.
Il sottosegretario Vari ha inoltre confermato l’esistenza di una proposta pervenuta da un soggetto terzo, Ansaldo T&D del gruppo Toshiba, che recentemente ha visitato il sito e ha sottoscritto un contratto di riservatezza con la VDCT, pur non avendo ad oggi presentato un piano industriale.
Incidentalmente, Vari ha negato che nella vicenda siano state erogate risorse pubbliche per finanziare gli investimenti di VDC Technologies, poiché, nonostante l'approvazione dei progetti di ricerca nel campo degli schermi al plasma, la società ha comunicato la dismissione delle attività prima di qualsiasi erogazione.

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Marzo 2012 21:13

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