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Marangoni di Anagni, la Cisal: «Rammarico per danno economico ai lavoratori da insensato prolungamento dello sciopero»

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ANAGNI - In un comunicato stampa inviato in queste ore, la FIALC-CISAL fa alcune precisazioni in merito alla conclusione della protesta dei lavoratori dello stabilimento Marangoni Tyre. Riportiamo il testo: «martedì 21 Febbraio 2012 al sentore che una parte della RSU stava per firmare un “ipotesi di accordo” da sottoporre all’assemblea dei lavoratori , che prevedeva “lacrime e sangue” ovvero il taglio della 13esima mensilità , i lavoratori spontaneamente non sono entrati in fabbrica. Di conseguenza le organizzazioni sindacali, per giustificare la protesta, hanno proclamato lo sciopero per l’intera giornata di martedì e mercoledì.

Solo di fronte alla convocazione ufficiale per un incontro da parte della Direzione Aziendale e Unindustria , la Fialc-CISAL nel primo pomeriggio di mercoledì 22 ha revocato immediatamente lo sciopero.
Anzi la Fialc-CISAL si è adoperata in ogni modo, nei giorni a seguire, parlando con i lavoratori davanti i cancelli, attraverso comunicati sindacali e comunicati stampa per far comprendere ai lavoratori che continuare a scioperare non aveva più senso, perché  ormai di fronte a una protesta così forte l’ipotesi di accordo in discussione era di fatto completamente naufragata.
Infatti con l’incontro di mercoledì 29 febbraio tra la Direzione Aziendale e le Segreterie Provinciali non è cambiato nulla rispetto alla situazione interrotta con la protesta dei lavoratori, ovvero: la Marangoni Tyre ha ribadito che ha esigenza per continuare a produrre di abbassare il costo del lavoro del 30%; le OO. SS. dovranno nei prossimi giorni riprendere le trattative e ogni punto della discussione sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei lavoratori
La Fialc – CISAL, nel ribadire la indisponibilità ad accettare eventuali ipotesi che mortificano ulteriormente i diritti dei lavoratori, auspica un accordo condiviso dai lavoratori che consenta alla Società di mantenere i livelli occupazionali.
Esprimiamo rammarico per il grave danno economico cagionato ai lavoratori per gli ulteriori giorni di sciopero proclamati da altra OO. SS. che alla fine non hanno portato di certo l’azienda a tornare indietro sui suoi passi.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Marzo 2012 19:19

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