il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Economia ::> Marangoni, Ulgiati (Ugl): «Trattativa riparte da zero, nessuna ipotesi di accordo». Ad Anagni rientra lo sciopero.

Marangoni, Ulgiati (Ugl): «Trattativa riparte da zero, nessuna ipotesi di accordo». Ad Anagni rientra lo sciopero.

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

ANAGNI - Rientra definitivamente lo sciopero presso lo stabilimento Marangoni Tyres di Anagni, dove le maestranze erano entrate spontaneamente in sciopero per contestare l'ipotesi di accordo col quale veniva eliminato il pagamento della tredicesima mensilità.
«Oggi abbiamo sottoscritto un verbale d’intesa con Marangoni, in cui si specifica che non è mai stata raggiunta nessuna ipotesi di accordo nei giorni scorsi tra l’azienda, le rsu e le organizzazioni sindacali. Adesso, finalmente, potremo riprendere la trattativa da zero, senza alcun condizionamento, e porre fine allo sciopero permanente dei dipendenti, che rientreranno al lavoro oggi stesso».

Lo rende noto in queste ore il segretario nazionale dell’Ugl Chimici, Luigi Ulgiati, al termine del tavolo di oggi ad Anagni presso lo stabilimento, al quale ha preso parte il segretario provinciale dell’Ugl Chimici di Frosinone, Enzo Valente.

«L’obiettivo che ci eravamo preposti – aggiunge il sindacalista – è stato in parte raggiunto: fare ‘tabula rasa’ di un’ipotesi di accordo che giudicavamo inaccettabile oltre che insostenibile per i lavoratori, sia dal punto di vista normativo che da quello economico».


Il rosso in bilancio – 4 milioni di euro nel 2011, previsioni di perdita di 500mila euro al mese per il 2012, 30 milioni complessivamente negli ultimi anni – ha autorizzato l’azienda a presentare un accordo che, per tagliare del 30 per cento il costo del lavoro, impone l’abolizione di fatto dell’articolo 18; un contributo del 10 per cento sulla retribuzione mensile (o la rinuncia all’intera tredicesima mensilità); inquadramenti contrattuali con dimensionamenti di categoria; un "diverso utilizzo" della legge 104 del 1992 (disciplina i permessi lavorativi per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili), della donazione di sangue e dei permessi elettorali; interventi sul recupero della produttività (circa il 14 per cento in media) e del miglioramento dell'efficienza degli impianti; disponibilità a lavorare di domenica; modifiche alla normativa su carenza malattia. Un'ipotesi di accordo tanto dura da spingere i lavoratori ad una protesta spontanea ed immediata.

«Adesso – conclude Ulgiati, – faremo il possibile per avviare una nuova fase di dialogo, in cui siano sì poste le basi per un recupero di competitività dell’azienda, ma al tempo stesso previste tutele per i lavoratori. Non sarebbe stato accettabile scaricare sui dipendenti tutto il peso dell’attuale congiuntura di crisi».
I sindacati sembrano in qualche modo recuperare una sostanziale vicinanza di posizioni: «È chiaro che i lavoratori non sono disponibili a mettere in discussione la tredicesima, così come è chiaro che occorre riaprire il confronto al più presto per verificare le condizioni di un accordo su basi diverse, e che quindi sarebbe opportuno interrompere lo sciopero a oltranza già lunedì e riaprire il confronto per individuare le soluzioni percorribili», aveva dichiarato domenica scorsa Massimo Arilli della Cisal.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Febbraio 2012 16:24

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Articoli più letti questo mese

Articoli più letti questa settimana

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito