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Vdc, fumata grigia dopo il vertice di ieri al Ministero. E la Cgil chiama a raccolta i lavoratori

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ANAGNI - La parola esatta è delusione. Il vertice tanto atteso al Ministero dello Sviluppo economico sulla vicenda VDC Technologies, infatti, ha deluso le aspettative

di chi pensava che il dicastero guidato da Corrado Passera (ex Ad di Banca Intesa) potesse dirimera la nebbia in cui versa la situazione della ex Videocolor e dei suoi 1300 dipendenti. Soprattutto perchè "la Banca del Ministro", ricordiamo, è tra i creditori maggiori della Videocon, e dunque l'interlocutrice principe del commissario giudiziale Antonio Caiafa che sta lavorando al concordato preventivo proprio tra proprietà del sito industriale (famiglia Dhoot) e chi vanta crediti (tra cui Agenzia delle Entrate).

 

Il summit di ieri che, in un primo tempo, aveva visto la convocazione al tavolo ministeriale dei soli sindacati nazionali, creando qualche perplessità con Rsu e segreterie provinciali, ha visto la partecipazione del Ministero nella persona del sottosegretario Claudio De Vincente, del commissario giudiziale Antonio Caiafa (nella foto dx), delle istituzioni locali tra cui l'assessore alle Attività produttive della Regione Lazio Mariella Zezza (nella foto sx), oltre alla proprietà e alle associazioni di categoria.

Rumors post-incontro e resoconti di stampa parlano di un nulla di fatto, con una "luce verde" che sembra proprio non voglia accendersi per il futuro della VDC Technologies. Al tavolo sembra giunta l'irremovibilità dei creditori nel voler accettare le proposte del gruppo Dhoot. E dall'esito del concordato preventivo, ormai sappiamo bene tutti, dipende il futuro o il fallimento dello stabilimento anagnino. Intanto sembra che anche il gruppo Ssim (una delle società che aveva manifestato intersse per il  sito) non abbia versato il milione e mezzo di euro per la transazione del concordato. Ma la notizia non è confermata.

Sul tavolo c'era poi la faccenda Cassa integrazione. Si è in attesa del decreto ministeriale, che dovrebbe arrivare la settimana prossima. Di buono c'è la decisione della Regione Lazio, ribadita anche ieri dall'assessore Zezza, circa il possibile ricorso ad Unionfidi per garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori. Non è poco certo ma ormai davvero non basta più. In attesa di lumi intanto la Filctem CgIL ha convocato una assemblea urgente per domani alle ore 15 presso la sede del sindacato di Anagni, ad Osteria della Fontana. C'è da giurarci che usciranno notizie in più rispetto al summit di ieri. In altri tempi si sarebbe parlato di incontro interlocutorio. Allo stato dei fatti invece è certo che ogni giorno che passa rende la situazione meno certa e più difficile. L'unica speranza resta l'interessamento dell'Ansaldo T&D, del gruppo Toshiba. Anche qui in attesa che, dopo il sopralluogo in fabbrica, il colosso nipponico faccia sentire la sua voce.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Febbraio 2012 14:43

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