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Da Regione Lazio un fondo speciale per i Comuni a rischio dissesto finanziario

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ROMA - La Regione Lazio corre in soccorso dei cittadini residenti nei Comuni economicamente poco virtuosi. Enti che versano in situazioni di grave difficoltà economica e che di conseguenza rischiano il dissesto finanziario. Una condizione che, laddove si verifica, crea seri problemi nell’erogazione dei servizi e nella realizzazione delle opere pubbliche penalizzando quindi le incolpevoli popolazioni interessate.
«A tal fine – ha dichiarato Annalisa D’Aguanno, vicepresidente della commissione regionale Lavoro, pari opportunità, politiche sociali e giovanili - per evitare cioè che i cittadini debbano risentire della precarietà finanziaria dei comuni dove vivono, la Regione Lazio si è mossa con una specifica legge, la n. 12 del 13 agosto 2011.

Una normativa che, “al fine di prevenire il rischio di dissesto finanziario nonché le gravi situazioni di disequilibrio di bilancio da parte dei comuni”, ha istituito uno speciale Fondo finalizzato a prevenire tali scenari attraverso la concessione di contributi straordinari per il risanamento economico-finanziario degli enti in difficoltà. Dopo il varo della legge – ha proseguito l’on. D’Aguanno – nell’ultima seduta del 25 gennaio la Giunta ha dato seguito ad alcuni adempimenti indispensabili per dare attuazione alla normativa ed attivare concretamente il Fondo. Sono quindi stati definiti i criteri e le modalità di accesso al Fondo; è stata istituita la Commissione tecnica di supporto per la valutazione delle domande di concessione, di cui è stato disciplinato il funzionamento, e sono stati individuati le procedure e i parametri di controllo cui si sottoporrà l'ente beneficiario del contributo per prevenire il dissesto finanziario».
Tre gli indicatori di una situazione economica a rischio dissesto definiti dalla Giunta, tutti riferiti agli ultimi due anni di vita del comune:
1. utilizzazione continuativa dell’anticipazione di tesoreria;
2. disequilibrio strutturale della parte corrente del bilancio;
3. disavanzo di amministrazione.
Gli enti che intendono sottoporsi alla valutazione per l’accesso al fondo dovranno farne espressa richiesta agli uffici regionali competenti fornendo nei tempi indicati dalla Regione tutta la documentazione necessaria al fine di poter valutare la reale situazione economico- finanziaria nonché, laddove richiesto, essere disponibili per colloqui di approfondimento. Gli enti beneficiari dei contributi straordinari dovranno fornire tutta la documentazione necessaria ai fini di un puntuale monitoraggio da parte della Regione attraverso incontri che avverranno con cadenza trimestrale; infine, la commissione tecnica sarà formata da un dipendente regionale con qualifica dirigenziale e da due esperti ministeriali, uno degli Interni e uno delle Finanze.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Gennaio 2012 19:41

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