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Lazio, sul Piano Casa valutazioni divergenti tra PD e PDL

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Piano casa LazioROMA - Non si placano le polemiche sul Piano Casa della Regione Lazio, l’iniziativa legislativa con cui è stata recepito dalla maggioranza guidata da Renata Polverini il provvedimento nazionale varato dall’ultimo governo Berlusconi.
Controverso il risultato, con il centrodestra che gli attribuisce un grande ruolo nel rilancio dell'economia e il centrosinistra che ne evidenzia i limiti: la difficile applicabilità ai casi concreti e le grandi speculazioni che consente grazie alla cambio di destinazione degli edifici. Un'accusa in questo senso l'ha lanciata nei giorni scorsi il capogruppo PD alla Pisana, Esterino Montino, secondo il quale: «La stanza in più per i cittadini è stata il cavallo di Troia per far passare nel pacchetto Piano Casa della Giunta Polverini la possibilità di borgatizzare il Lazio, scavalcando la competenza di Comuni e superando regole urbanistiche e norme imposte dai Piani regolatori. I dati pubblicati oggi su un autorevole quotidiano confermano, numeri alla mano, il grande bluff. Sono poco più di 200, infatti, le richieste di ampliamento presentate dai cittadini nei cinque capoluoghi del Lazio. Dopo quattro mesi dalla data d’inizio di presentazione delle domande, è evidente quanto già era stato ampiamente denunciato dal Partito Democratico e da tutti i gruppi di opposizione in Consiglio regionale. Il Piano Casa non è nato come un’opportunità per le persone, ma come regalo ai costruttori che vedono dal prossimo febbraio la possibilità di cambiare destinazione d’uso, demolire e costruire anche in aree protette, cementificare dove prima era impossibile».
La replica arriva dal Presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese, che sottolinea la valenza economica dell'iniziativa e invita a darne un giudizio più a lungo termine: «Il Piano Casa si conferma come una legge particolarmente significativa perché servirà a rimettere in moto l’economia di una regione come il Lazio che muove l’11% del Pil nazionale. Lo avevamo promesso in campagna elettorale, inserendo il Piano tra i provvedimenti fondanti del nostro programma, e così è stato. Del resto le stime rese note dal Cresme ci dicono che questo dispositivo produrrà un incremento di circa 3milioni di metri cubi e un giro di affari pari a più di 1 miliardo di euro.»
«Il Piano Casa della Regione Lazio, - scrive ancora Abbruzzese in una nota - ha già prodotto, in pochissimi mesi, risultati migliori rispetto a quello pensato, redatto e poi emanato dalla precedente amministrazione regionale. È quindi decisamente prematuro assumere un atteggiamento così critico, arrivando a definirlo addirittura un ‘flop’».

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