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il giornalino di Acuto - Frosinone

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Terme riaperte: una desolazione

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FIUGGI - Che desolazione! E’ la prima espressione che ci viene in mente dopo aver visitato la fonte Bonficario VIII di Fiuggi al taglio del nastro della nuova stagione. Se il buongiorno si vede dal mattino c’è poco da sperare nel miracolo del periodo estivo: una sessantina appena di biglietti è lo scarno risultato del primo week end di riapertura delle terme dopo circa tre mesi di stop decisi da Gaia, il Consorzio che controlla anche la società Fiuggiterme. La delusione è palpabile tra i visitatori: “Semplicemente avvilente. Siamo di Napoli ma veniamo spesso a Fiuggi dove abitano alcuni parenti; vedere le terme ridotte a questo stato non ci era mai capitato prima: come si fa a fa pagare venticinque centesimi un bicchiere di carta senza offrire praticamente niente?” Sono entrati da circa un quarto d’ora, hanno fatto un giro e si guardano intorno cercando anima viva. Due ragazzi di Frosinone erano venuti a Fiuggi per trascorrere una domenica pomeriggio e sono entrati alla Fonte Bonifacio sperando di animare la loro uscita. Ma ben presto le aspettative sono andate deluse: “Non c’è niente. Nessuna forma di divertimento che possa contribuire ad attrarre gente. Capiamo che hanno appena aperto ma così…” Ci tornerete? “Perché no – ci rispondono – magari in estate c’è un po’ più di movimento!” Sotto il profilo medico funziona tutto perfettamente: poche le visite effettuate tra sabato e domenica ma il servizio sanitario è garantito come previsto per legge, altrimenti le terme non avrebbero potuto proprio riaprire. “Siamo stati chiusi tre mesi e approfittiamo di questa calma – ci dicono – per mettere le cose in ordine. Già dalla prossima settimana ci aspettiamo un aumento del carico di lavoro: per mercoledì, ad esempio, è atteso un nutrito gruppo di utenti che hanno già prenotato le cure”. Sarà che siamo ancora a marzo ma la sensazione è che si sopravviva e che occorre far presto perché la crisi sta raggiungendo il punto di non ritorno. All’ingresso della fonte incontriamo una signora con suo figlio che sono venuti a Fiuggi per un ciclo di cure. Non vorrebbero fare polemica ma alla nostra richiesta di un commento di come hanno trovato le terme ci dicono: “Le fontanelle funzionano solo quelle al coperto (le altre, distribuite nel parco, sono chiuse per evitare che in inverno il gelo possa provocare danni agli impianti ndr.) e per di più ci è capitato di vedere alcuni addetti prelevare l’acqua termale calda per lavare per terra. Abbiamo fatto osservare loro quello che stavano facendo ma hanno negato… la verità è che ci sono troppi esuberi di personale…almeno in questo periodo”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Aprile 2008 10:10

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