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"Fiuggi, la stagione dell'incertezza"

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«Siamo preoccupati, la situazione è triste, non abbiamo certezze e la stagione è ormai imminente». A lamentare le drammatiche conseguenze della crisi nella quale è piombata Fiuggiterme, la società del gruppo Gaia che gestisce le terme di Fiuggi, è il nuovo Presidente dell’Associazione degli Albergatori di Fiuggi. Patrizia Pannone, cinquanta anni, è stata eletta all’unanimità a febbraio dall’assemblea dei soci Adaf al posto di Franco Tucciarelli.

""Si è insediata in un momento particolare della storia del termalismo fiuggino il cui rilancio sta particolarmente a cuore agli associati dell’Adaf. «Per risollevarci da questa situazione – sottolinea Patrizia Pannone - dobbiamo creare sinergia con le istituzioni e gli altri enti preposti con progetti finalizzati ad un rilancio nazionale del territorio nella speranza che le terme, riqualificate, vengano affidate a chi ne ha a cuore le sorti. Negli ultimi tempi hanno già chiuso più di quindici alberghi e altri hanno avviato le pratiche per farlo. I numeri dell’offerta di posti letto sono calati drasticamente ma anche la domanda è cambiata; non esiste più il cliente termale e non passa giorno che non si hanno notizie negative in questo senso. Né è pensabile che l’economia del comparto possa sostenersi con la clientela straniera».

Cosa ne pensa della riconversione degli alberghi? «Sono contraria, ma capisco coloro che lo hanno fatto e che lo stanno facendo per mancanza di un ricambio generazionale. I nostri giovani non vogliono ‘morire’ a Fiuggi».

Secondo lei ci sono infiltrazioni di organizzazione malavitose nel comparto alberghiero fiuggino? «Il prefetto ci ha molto rassicurati. Io me lo auguro perché a Fiuggi ci vivo, ho la mia attività e spero che anche mia figlia possa proseguire sulla mia strada».

La prossima stagione è ormai alle porte. Cosa la preoccupa? «L’incertezza. Sulla data di riapertura delle terme, sul probabile aumento del biglietto di ingresso e soprattutto sui servizi che i clienti dei nostri alberghi potranno trovare dentro le fonti. Se ci dobbiamo impegnare lo faremo ma non possiamo più accontentarci».

E il Palacongressi? «E’ una struttura di cui il nostro territorio ha urgente bisogno data la sua specifica vocazione turistica. Bisogna darsi da fare concretamente in tempi rapidi. Mi piacerebbe anche che l’Adaf avesse una sede nuova (attualmente è ospitata presso l’ex albergo Salus che condivide con altri uffici ndr.) . L’idea è di spostarci nei locali dell’ex stazione ferroviaria, oggi in uso all’Apt di Frosinone». (da: IlMessaggero)

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Aprile 2008 10:11

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