
ACUTO - Anche il comune di Alatri, dopo quello di Ferentino, sembra intenzionato a uscire dal Consorzio GAIA, a seguito della richiesta di un aumento tariffario prossimo al 100%. Il sindaco di Alatri, Costantino Magliocca, ha dichiarato: «Gaia ha chiesto, per il rinnovo decennale del contratto, 5 milioni di euro anziché gli attuali 2.650.000. Dobbiamo prendere una decisione entro un mese, ma vedo altamente improbabile il rinnovo a queste condizioni». Il Consorzio con sede a Colleferro ha proposto in questi giorni a tutti i Comuni consorziati un aut-aut, reso inderogabile dalla difficilissima situazione debitoria in cui è venuto a trovarsi.
Alcuni comuni, di fronte ad aumenti proposti che vanno dal 30 al 100%, sono intenzionati a trovare altre soluzioni per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Anche ad Acuto si prevede un Consiglio Comunale ad hoc per discutere la proposta di GAIA. E anche qui i tempi sono stretti: l'accettazione delle nuove condizioni contrattuali avanzate da Gaia dovrebbero essere approvate (o respinte) il 31 marzo 2008. Nella missiva inviata in questi giorni a tutti i comuni interessati, il commissario governativo del Consorzio Andrea Lolli ha avvertito che in caso di rifiuto delle nuove condizioni GAIA continuerà ad assicurare il servizio di raccolta dei rifiuti solo per un periodo di 60 giorni, trascorsi i quali gli enti locali dovranno essere in grado di provvedere autonomamente al servizio. Sempre stando alle comunicazioni di Lolli l'uscita dal Consorzio comporta per i comuni, oltre all'improrogabile interruzione dell'erogazione del servizio, l'obbligo di riprendere in carico il personale assorbito da GAIA per lo svolgimento dello stesso: per il solo comune di Acuto si parla di ben 8 dipendenti.
Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Aprile 2008 10:11
Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.