”Carovita”: anche in Ciociaria scattano i controlli della Guardia di Finanza sui prezzi della vendita al dettaglio dei prodotti, con particolare attenzione a quelli di prima necessità. Le Fiamme gialle coordinati dal comandante provinciale, colonnello Vittorio Palazzini, hanno già iniziato questo tipo di attività. L’obiettivo è quello di verificare se vi siano eventuali rialzi esagerati, tali da far prefigurare «comportamenti speculativi».
«Stiamo svolgendo i controlli così come stabilito da una direttiva del Ministero - spiega il colonnello Palazzini - Andremo in negozi, supermercati e così via per rilevare i prezzi dei vari prodotti. In questa fase si tratta di un’attività di monitoraggio, poi una volta raccolti i dati invieremo un resoconto piuttosto dettagliato. Il tutto contiamo di farlo in un periodo piuttosto breve». Sotto la lente dei finanzieri ci sono soprattutto i beni essenziali, quindi i generi alimentari di largo consumo. «Si, controlleremo in maniera particolare i prezzi del latte e della carne, con una particolare attenzione a quelle bianche», sottolinea Palazzini. D’altronde in questi giorni riguardo ai prezzi l’offensiva della Finanza è scattata in tutta Italia e gli stessi investigatori hanno annunciato che su tutto il territorio nazionale questi controlli aumenteranno del 30 per cento rispetto allo scorso anno. Al momento in Ciociaria, diversamente da quanto già disposto dalle procure di Roma, Bari e Venezia, non sono state aperte inchieste. «Sono in corso i controlli della Guardia di Finanza - spiega il Procuratore capo di Frosinone, Margherita Gerunda -. Se dovessero emergere situazioni rilevanti, a quel punto sarà aperto un fascicolo». Le Fiamme gialle, intanto, nell’ambito dell’attività di polizia economica e finanziaria, hanno nuovamente intensificato su tutto il territorio provinciale i controlli «per accertare la regolare emissione di ricevute e scontrini fiscali». Cinquanta pattuglie, nei giorni scorsi, hanno svolto complessivamente circa 350 controlli presso altrettanti soggetti economici che operano in svariati settori commerciali (ristorazione, parrucchieri, autolavaggi, fiorai e così via): sono state riscontrate quasi cinquanta mancate emissioni di ricevute e scontrini fiscali. Sono state comminate varie multe. I finanzieri hanno assicurato che tali controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, «anche in quelli festivi» e «in orari serali e notturni». (da: IlMessaggero)