«Penso ad un metodo più rigoroso nella concessione di autorizzazioni edilizie ad esempio attraverso la normativa antiriciclaggio, idem nel commercio ci vuole un controllo maggiore; in ogni caso occorre un coordinamento con le altre autorità competenti che attualmente non esiste». Ma il sindaco di Fiuggi riferisce di essersi attivato «in seguito ai recenti articoli apparsi sulla stampa locale che ipotizzano infiltrazioni malavitose nel territorio di Fiuggi», sentendo «il dovere e l’opportunità di avere un colloquio» con il prefetto di Frosinone Pietro Cesari. «Il prefetto - fa sapere Bonanni - ha precisato di essere l’unica autorità preposta e competente per quanto riguarda l’argomento. Al termine del colloquio tenutosi nella giornata odierna (ieri) ha tranquillizzato e rassicurato sul fatto che il territorio di Fiuggi non è interessato e coinvolto da situazioni di preoccupazione e di allarme sociale». Sarebbero state date anche «rassicurazioni sul massimo controllo e vigilanza posti sulla città di Fiuggi a tutela della nostra comunità». A proposito del colloquio avvenuto in prefettura il consigliere Martini stigmatizza l’abitudine del sindaco Bonanni «di non produrre atti formali ma solo conversazioni che rimangono fine a se stesse» e circa l’accordo con il prefetto chiede: «Bonanni, adesso fa il portavoce della prefettura?» (da: IlMessaggero)
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