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01 Febbraio 2008
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Redazione
Non si sblocca la vertenza Fiuggiterme, nonostante estenuanti trattative in Regione durate tutta la giornata. I sindacati restano sul piede di guerra. Le avvisaglie di quello che sarebbe potuto accadere ieri pomeriggio nell’ennesimo incontro alla Regione Lazio c’erano tutte.
Che le posizioni del commissario del Consorzio Gaia, Andrea Lolli, da una parte e delle organizzazioni dei lavoratori dall’altra fossero distanti lo avevamo anticipato più volte. Adesso la rottura è ufficiale. In rappresentanza di Gaia, il gruppo pubblico di aziende comprendenti anche la Fiuggiterme, il commissario Andrea Lolli ieri, al tavolo delle estenutnati trattative per trovare un accordo sulla vertenza in corso, al quale ha partecipato anche il sindaco di Fiuggi Virginio Bonanni, è stato inamovibile rispetto alle richieste avanzate dai sindacati delle maestranze. A cercare di mediare le posizioni ci ha provato l’assessore regionale al lavoro Alessandra Tibaldi, ma dopo la lettura del fax inviato l’altro ieri da Gaia a La Pisana che riassumeva la proposta del commissario, i margini per chiudere la trattativa e siglare l’accordo praticamente si sono annullati. Dal Consorzio è stata ribadita la linea della fermezza nella riduzione del costo del personale con il riconoscimento di pochi mesi di cassa integrazione e quindi la possibilità di assumere part-time il numero di addetti in mobilità che si renderà necessario in base al nuovo piano industriale della società; Gaia sarebbe anche disponibile ad assorbire nell’organico del comune di Fiuggi e dei comuni limitrofi circa venti unità della Fiuggiterme per il servizio di raccolta differenziata. Si è mantenuta altrettanto rigida la posizione delle organizzazioni sindacali per le quali il percorso di risanamento dell’azienda passa per la garanzia di ammortizzatori sociali che sono stati individuati in un periodo di 24 mesi di cassa integrazione straordinaria per tutti i dipendenti. (da:IlMessaggero)
Ultimo aggiornamento Martedì 04 Marzo 2008 20:17
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