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Arriva la Guida dei prodotti tipici del Lazio

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Sample ImageUna Guida dei prodotti tipici che sia la vetrina del Lazio in Europa e nel mondo. Ecco dunque l'obbiettivo raggiunto da Regione Lazio e Commissione europea, in un progetto finanziato con fondi UE che offrirà alla produzione tipica laziale un'occasione in più per essere conosciuta e apprezzata. La presentazione della pubblicazione è avvenuta durante un convegno dal titolo “La qualità dei sapori tradizionali in Europa e nel Lazio”, durante il quale è stata presentata la “Guida dei prodotti tipici e tradizionali del Lazio”,  presso la Sede del Parlamento Europeo a Roma. “Con la pubblicazione della Guida intendiamo presentarci in Europa e nel mondo con un prezioso biglietto da visita in grado di far conoscere le nostre ricchezze agroalimentari, rafforzare la nostra immagine e ritagliarci ampie fette di mercato utili per sviluppare il nostro sistema d’imprese e la nostra economia.


Un nuovo passo avanti nel percorso che abbiamo intrapreso a favore della qualità e della sicurezza alimentare"  ha spiegato Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio, intervenendo all’incontro a cui hanno partecipato anche la Presidente della Regione Renata Polverini e il vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani.

L’opera, realizzata da Arsial, si compone di un capillare censimento dei prodotti agroalimentari del Lazio che hanno ottenuto, o che sono in fase di riconoscimento, delle certificazioni di garanzia europee. Un paniere costituito da 14 Dop, 9 Igp, 374 prodotti tradizionali, 3 Docg, 27 Doc e 6 Igt.
Ma nonostante un’offerta alimentare così ricca e diversificata e una grande forza della sua immagine, molte sono le difficoltà del sistema primario regionale che l’assessore Birindelli ha voluto sottolineare.  Dall’eccessiva frammentazione del sistema produttivo, confermata anche dai recenti dati del censimento sull’agricoltura, al grave fenomeno della contraffazione. “Basti pensare – ha ricordato l’assessore - che i prodotti ‘italian sounding’ alimentano un giro d’affari di oltre 60 miliardi di euro l’anno, 2 volte e mezzo superiore al valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari. Un danno economico di dimensioni enormi”.
Oltre alle difficoltà, l’assessore Birindelli ha voluto mettere in evidenza anche le grandi opportunità del settore primario del Lazio, focalizzando l’attenzione sull’importanza del sostegno alle imprese che vogliono investire nell’agricoltura di qualità. Tante le iniziative già avviate dall’assessorato, dalle due proposte di legge regionale, già approvate in Giunta, sulla tracciabilità e sulla commercializzazione a km 0 ai finanziamenti del Piano di sviluppo rurale. Nel 2011 – ha ricordato Birindelli -  abbiamo già speso 40 milioni di euro e contiamo di effettuare entro il 31 dicembre ulteriori pagamenti per circa 50 milioni di euro. Fondi che vanno a favore dei giovani agricoltori, per il benessere animale, per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli e per incentivare e accompagnare sempre più agricoltori ad aderire ai marchi di qualità certificati”.

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