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VDC, unità di crisi in Regione

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 Sample Image ROMA. Si è riunita venerdì l'unità di crisi dell'Assessorato regionale al Lavoro e alla Formazione per fare il punto sulle sorti dello stabilimento VDC Technologies di Anagni. All'incontro con l'assesore Mariella Zezza hanno partecipato le associazioni sindacali e degli industriali, oltre alla famiglia Dhoot proprietaria dello stabilimento e ai rappresentanti isituzionali di Comune e Provincia

A farsi strada venerdì mattina era ormai l'ipotesi che il Tribunale di Frosinone volesse pronunciarsi a favore dell'ammissbilità della procedura di concordato preventivo, atto che sbloccherebbe la possibilità di vendere da parte della proprietà indiana a un acquirente che, fin dal mese di luglio, ha manifestato serie intenzioni di acquistare, ovvero la società SSIM. Il grande ostacolo, ricordiano, è sempre il debito di 35milioni di euro con Banca Intesa che nessun aquirente sarebbe disposto ad accollarsi e per il quale si potrebbe chiedere la rateizzazione. Per la ex Videocolor si apre dunque uno spiraglio se davvero fosse questa la decisione del Tribunale. Intanto però dall'unità di crisi è venuta unanime la richiesta al Ministero dello sviluppo economico guidato da Paolo Romano di sollecitare l'avvio del confronto sul piano industriale della società SSIM. L'invito ad accelerare i tempi è arrivato ancora una volta considerando la grave questione occupazionale che si è venuta a creare ormai da troppi anni, con la sorte di 1300 operai cassintegrati appesa a un filo. Si è registrata inoltre la volontà dei presenti di garantire ogni possibile ammortizzatore sociale per ridurre il bacino dei lavoratori, magari di concerto con il Ministero del Lavoro. Il pressing sul Governo e sulla politica nazionale dunque continua dopo la lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in persona, consegnata giovedì al prefetto di Frosinone da operai e maestranze. Al termine del vertice le sigle sindacali provinciali, in special modo Silvio Campoli (Cgil) e Mariano Ranieri (Cisl) non hanno espresso giudizi postivi sull'esito del vertice, ma la speranza che qualcosa si muova per la Vdc è troppo elevata per permettersi  adesso polemiche e azzardi di alcun genere.

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