il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Economia ::> Operai VDC: la speranza è Napolitano

Operai VDC: la speranza è Napolitano

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Sample ImageANAGNI. Gli operai della VDC Technologies fanno appello a Giorgio Napolitano perchè si sblocchi finalmente la drammatica situazione dei 1300 posti di lavoro ormai da troppi anni appesi a un filo. L'ultimo disperato tentativo di smuovere la situazione di stallo della ex Videcocolor,  gli operai e le maestranze l'hanno affidato ad una missiva consegnata giovedì al Prefetto di Frosinone Paolino Maddaloni indirizzata al Capo dello Stato in persona.

Il nodo più delicato della vicenda è ormai noto. C'è bisogno dell'impegno del Governo e in special modo del ministro Paolo Romani nel coinvolgere l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo sul problema dei debiti degli indiani (famiglia Dhoot) con la banca: quei 35 milioni di euro che ancora impediscono ai nuovi acquirenti di subentrare e riconvertire così il sito industriale anagnino. L’istituto di credito continua a negare la rateizzazione del passivo.
 L’ultimo accordo importante risale infatti ormai al marzo 2010, quando, con il benestare del Governo, il gruppo asiatico  si è impegnato a cedere lo stabilimento a una società che lavora nel campo delle energie rinnovabili. I nuovi acquirenti sembrano pronti a investire accollandosi la maggior parte del debito, circa 80 milioni di euro. Ma la passività con Banca Intesaimpedisce ancora oggi ogni passo avanti. Intanto si leva alta la voce di numerosi esponenti politici fin dalla prima ora al fianco dei lavoratori Videocon. Una mozione per lo stabilimento di Anagni l'ha presentata nei giorni scorsi il consigliere regionale Pd, Francesco Scalia, chiedendo così alla Presidente Renata Polverini di intervenire presso il Ministero dello Sviluppo Economico affinché si realizzi in tempi brevi un accordo tra Banca Intesa e Videocon sul rientro del proprio debito. “Ho presentato – dichiara Scalia - una nuova mozione alla Presidente Polverini perché dal Videocon day nulla è cambiato.La situazione delle 1300 famiglie si sta facendo sempre più drammatica e irrecuperabile.È assurdo che ancora oggi non si riesca a portare la vertenza a livello nazionale. Banca Intesa – spiega Scalia - si oppone ad un concordato che rappresenta la prospettiva di ripresa con un nuovo gruppo, con nuovi progetti, esiste ancora l’accordo di programma pertanto ci sono ancora i finanziamenti sia regionali sia statali che possono essere impiegati per riconvertire veramente lo stabilimento. Ricordo, poi, che Banca Intesa ha fatto l’advisor per l’operazione che salvò l’Alitalia, quindi credo pure, che il Governo abbia un minimo di influenza su Banca Intesa. Perché non esercitarlo anche per salvare la VDC? Più che di manifestazioni eclatanti, abbiamo bisogno che Provincia e Regione, riescano a portare la vertenza sui tavoli del Governo tutelando i 1300 posti di lavoro senza troppi slogan ma con azioni concrete”. “Nell’esprimere la mia solidarietà ai dipendenti Vdc – conclude Scalia – raggiunti da decreti penali di condanna o da rinvii di giudizio per blocco dell’autostrada del sole all’altezza del casello di Anagni il 20 ottobre 2010, un gesto clamoroso per protestare contro una situazione di grave disagio sociale e nel tentativo di richiamare l’attenzione per il loro dramma, rinnovo la mia disponibilità ad assumere gratuitamente la loro difesa”. Alla sua voce si aggiunge quella dei vertici provinciali del PD: "Con sdegno e profonda tristezza siamo a conoscenza di lettere pervenute a circa 60 operai Videocon dove viene  intimato di pagare una multa di 3750 euro e 15 giorni di reclusione, per aver occupato l’autostrada del Sole in segno di protesta. Oltre al danno la beffa. Vogliamo esprimere la nostra vicinanza agli operai che hanno ricevuto queste missive" scrivono dal Pd provinciale e dal coordinamento dei Giovani Democratici. "Un vero e proprio atto di violenza nei confronti di chi vive il dramma quotidiano di aver perso il proprio lavoro senza avere prospettive per il futuro e senza soprattutto segnali concreti da parte degli organi istituzionali. Il Partito Democratico, sosterrà ogni iniziativa legale a supporto dei singoli lavoratori e si impegna a promuovere una azione specifica sul tema con una mozione in consiglio regionale, a maggior ragione se la denuncia è stata sporta da un’azienda pubblica, e un interrogazione urgente al Ministero dell’Interno. La mancanza purtroppo di una attività concreta delle amministrazioni provinciali e regionali impegnate solo ed esclusivamente a passerelle e iniziative pubblicitarie, la totale assenza di una politica industriale e della presenza del governo, porta a conseguenze devastanti per la questione Videocon. Ai lavoratori tutto il nostro sostegno per un diritto, quello del lavoro, che segna e condiziona profondamente la libertà individuale".

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Ottobre 2011 15:43

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

Leggi anche:

Articoli più letti questo mese

Articoli più letti questa settimana

AVVERTENZA: questo sito consente l’invio di cookie di terze parti, per inviarti messaggi in linea con i tuoi interessi e a fini statistici. Proseguendo la navigazione l’utente presterà il consenso all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni o per negare il consenso,all'installazione di tutti o di alcuni cookies, si veda l'informativa sui coockies (cliccare qui).

Accetto i cookie da questo sito