A meno che non succeda qualcosa in queste ore che li separa dal vertice, l’ennesimo, alla Regione, dove i rappresentanti delle organizzazioni sindacali incontreranno la proprietà della società termale rappresentata dal commissario del Consorzio Gaia Andrea Lolli. Ieri mattina, intanto, hanno avuto un faccia a faccia con il sindaco di Fiuggi Bonanni e con i consiglieri di maggioranza. Gli hanno consegnato, su richiesta dello stesso Bonanni, un documento che racchiude le loro proposte e sul quale hanno sollecitato il comune ad assumere una posizione formale, «non esprimendo la mera solidarietà - hanno chiesto i sindacati - ma condizionando il commissario nella scelta, mettendo sul piatto l’unico valore reale di questa società ossia il contratto di affitto del ramo termale di cui il comune è l’unico legittimo proprietario». «La procedura di mobilità è scaduta nei termini – si legge nel documento – in caso di mancato accordo i 150 lavoratori dichiarati come esubero riceveranno le lettere di licenziamento e percepiranno solo la diaria di disoccupazione ordinaria». Si ribadisce la richiesta della cassa integrazione in deroga e la disponibilità a «valutare i reali esuberi in virtù dell’eventuale nuovo piano industriale». Esuberi per i quali si dovrebbe prevedere una ricollocazione stagionale. Le organizzazioni sindacali, inoltre, tornano a stigmatizzare l’atteggiamento del commissario Lolli, intenzionato a procedere con i licenziamenti, che «oltre a non rispondere in alcun modo alle richieste del sindacato, rischia di innescare quei meccanismi che porterebbero al fallimento della società a seguito dei ricorsi legali». Dai sindacati viene evidenziato anche che i lavoratori non percepiscono le retribuzioni da quattro mesi. «Mi è sembrato che da parte dell’amministrazione comunale - spiega Benedetto Truppa segretario provinciale Cgil - ci fosse una certa apertura nella condivisione del percorso tracciato dal sindacato». (da: IlMessaggero)
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