FROSINONE - «Resta non solo confermato il ruolo svolto dagli stabilimenti di Frosinone e Anagni, ma altresì conta porre in evidenza che i carichi di lavoro presso di essi sono stabili da molti anni e non si prevedono ipotesi di riduzione». È secca la smentita con cui il portavoce di Agusta Spa tranquillizza il presidente della provincia di Frosinone Antonello Iannarilli, che proprio ai vertici della società aveva chiesto chiarimenti dopo la diffusione di indiscrezioni sulla volontà di dismettere progressivamente gli stabilimenti qui attivi. A sollevare i dubbi era stato Gian Franco Schietroma, segretario socialista, che aveva paventato una volontà da parte della società di concentrare nel Nord Italia gli stabilimenti produttivi e le attività di manutenzione degli elicotteri.
Ma la nota diffusa da Agusta Spa sembra dissipare ogni dubbio al riguardo: «Per Frosinone si conferma il ruolo di centro manutentivo soprattutto per le flotte elicotteristiche statali cui, a seguito di contratti vinti sul mercato internazionale, sono stati di recente aggiunti anche compiti relativi alla trasformazione e revisione di vari modelli di elicottero appartenenti a Forze Armate straniere. Frosinone, dalla metà degli anni ’90, ha sempre eseguito questo tipo di lavorazioni per le quali non sono previsti ridimensionamenti, tantomeno connessi allo sviluppo del mercato commerciale. L’apertura di un centro di supporto presso l’aeroporto dell’Urbe di Roma, peraltro con una forza lavoro al di sotto delle 10 unità, è uno spin off delle attività di Frosinone ed è esclusivamente legato alla necessità di meglio supportare gli elicotteri ad uso civile operanti sullo stesso aeroporto, nell’ambito del ben noto impegno di AgustaWestland volto ad incrementare l’impegno dei mezzi a decollo verticale per il servizio pubblico passeggeri.Lo stabilimento di Frosinone mantiene anche la produzione di parti meccaniche per la costruzione dei rotori con investimenti intesi a migliorarne ulteriormente il processo produttivo.
Anagni, d’altra parte, è la sede sulla quale AgustaWestland, tra il 2006 ed il 2009, ha investito di più: oltre 18 milioni di euro in ampliamenti e nuovi impianti. Questo sito produttivo conserva e rafforza il proprio ruolo centrale nell’ambito del centro di eccellenza pale e rotori per tutti i nostri elicotteri.
Pertanto, come già ampiamente noto alle parti sociali e ai dipendenti, resta non solo confermato il ruolo svolto dagli stabilimenti di Frosinone e Anagni, ma altresì conta porre in evidenza che i carichi di lavoro presso di essi sono stabiliti da molti anni e non si prevedono ipotesi di riduzione».
A Iannarilli, che sulla base di questa risposta ha stigmatizzato l'allarmismo del PSI, ha replicato lo stesso Schietroma, rilevando: «Il dottor Conte, responsabile delle relazioni esterne della Agusta, come è ovvio in questi casi, cerca di smorzare l’allarme. Osservo, però, che le sue affermazioni sono generiche e non rispondono assolutamente alle sette precise domande che i socialisti, nei giorni scorsi, hanno formulato. Se il Presidente della Provincia, Antonello Iannarilli, si ritiene soddisfatto di questa generica risposta, faccia pure; noi socialisti non abbasseremo la guardia, nell’interesse dei lavoratori e del nostro territorio, anche perché, in situazioni simili a questa, la provincia di Frosinone è rimasta già scottata in passato».
| < Prec. | Succ. > |
|---|







