ANAGNI - Torna in Parlamento la vicenda Videocon. È Anna Teresa Formisano, parlamentare ciociara dell’UdC, a sollecitare una iniziativa al nuovo Ministro dello sviluppo economico Paolo Romani. In una nuova interrogazione a risposta orale chiede: «di convocare al più presto le parti sociali e le imprese interessate veramente a rilevare l'azienda al fine di addivenire ad una soluzione di una vicenda che dura da troppo tempo e che sta pregiudicando il mantenimento dei livelli occupazionali presenti». La situazione dello stabilimento di Frattarotonda continua ad essere immersa nell'incertezza: l'entusiasmo iniziale dei lavoratori e dei sindacati allorché la Ssim, società arabo-canadese con sede in Slovacchia, aveva siglato l'accordo preliminare nella sede del Ministero per rilevare e rilanciare l'azienda con un piano industriale innovativo ed incentrato sulla produzione di impianti per l'energia eolica e fotovoltaica e sull'assemblaggio di televisori, è scemata, lasciando i lavoratori in un clima di timore e sfiducia.
«Ci sono circa 1.300 lavoratori sul filo del rasoio e, con essi, le loro famiglie», ribadisce l’esponente UdC: «Ora che il ministro deputato a questo genere di problemi c'è, ci auguriamo vivamente non solo che la situazione non precipiti ulteriormente ma che, anzi, si possa giungere ad una soluzione concreta e positiva rispetto ad una vicenda che dura da troppo tempo e che sta pregiudicando il mantenimento degli attuali livelli occupazionali».
Attenzione dalla Regione Lazio, con Scalia e Zezza
Solidarietà ai lavoratori Videocon, impegnati questa mattina in una manifestazione presso la Provincia di Frosinone, è stata espressa anche dal consigliere regionale Francesco Scalia; che ha dichiarato: «Il nuovo Ministro dello Sviluppo Economico deve convincere le banche ad adottare un atteggiamento più morbido e al tempo stesso vigilare a che gli indiani non rompano le trattative e si ritirino dall’Italia. La posta in gioco è la sopravvivenza di una realtà produttiva fondamentale per il nostro territorio, in grado di garantire occupazione a centinaia di famiglie già lungamente provate da questa situazione».
L'asssessore al lavoro della Regione Lazio, Mariella Zezza, rassicura attraverso un comunicato diffuso in serata sull'impegno che viene attivamente profuso sia per ridurre i disagi ai lavoratori attraverso l'anticipazione della Cassa Integrazione in deroga, sia al futuro produttivo del sito di Anagni: «Oltre ad una partecipazione finanziaria importante alla reindustrializzazione e al mantenimento del reddito dei 1300 lavoratori, per i quali abbiamo già messo a disposizione oltre 42 milioni di euro di ammortizzatori sociali nel solo 2010, siamo pronti a mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione per agevolare e semplificare l’avvio del nuovo piano industriale».
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