ANAGNI - Talmente lento da sembrare immobile. Così procede il processo di riconversione dello stabilimento Videocon di Frattarotonda, ad Anagni, per il quale da mesi lavoratori e sindacati attendono qualche significativa novità dal Ministero dello Sviluppi Economico. Aspettative sistematicamente disattese, e che in questi giorni si sono tradotte unicamente nel provvedimento di sostegno al reddito dei lavoratori: una anticipazione di 3.000 euro sulla Cassa Integrazione Straordinaria in attesa che i pagamenti possano sbloccarsi con la firma della relativa autorizzazione ministeriale. L'iniziativa prevede l'anticipo di quattro mensilità tramite Unionfidi. Ciascun lavoratore potrà aderire recandosi in una delle filiali del Credito Cooperativo di Roma entro il 26 ottobre e aprire un conto corrente a costo zero per sei mesi.
«Si tratta di un provvedimento importante da parte della Regione, che dobbiamo alla sensibilità su questo piano dell'assessore Mariella Zezza», ha commentato qualche tempo fa Alessandro Piscitelli della Uilcem, concludendo però il suo ragionamento senza nascondere l'apprensione per il futuro dello stabilimento: «Il punto è che siamo ancora in una fase di assistenza, mentre non vediamo segni di un vero rilancio dello stabilimento e di ripresa delle attività produttive, che è invece indispensabile per dare una prospettiva durevole ai lavoratori».
A distanza di qualche settimana, nulla sembra essere cambiato, il silenzio ovattato diventa sempre più insopportabile: i lavoratori possono tirare solo un sospiro di sollievo nel breve periodo accedendo a questa anticipazione, ma lo fanno senza accantonare i dubbi e le preoccupazioni per quello che verrà: «È giusto, giustissimo parlare di tutte le difficoltà, problemi, legati alla cigs, ma permettemi di dirlo fra 10 mesi la cigs finisce, e poi?». È questa la preoccupazione espressa da un lavoratore sul forum aperto su Facebook che meglio sintetizza uno stato d'animo generalizzato di grande apprensione, se non proprio di malcelata rassegnazione.
Massimo Arilli, segreterio provinciale provinciale aggiunto Fialc-Cisal, commenta: «Ad oggi non c'è una manifestazione di interesse vincolante da parte della Ssim. Auspichiamo a breve una convocazione presso il Ministero dello Sviluppo economico», necessaria anche per fare il punto sulla situazione debitoria della “vecchia” società e verificare se ci siano le condizioni per salvare la situazione. Unica nota incoraggiante, le voci secondo cui sarebbero in corso contatti con altri due attività imprenditoriali che sarebbero disponibili ad affiancare la SSIM dell'imprenditore siriano Axam Barakat nel processo di rilancio dell'attività, voci che non trovano però alcuna conferma ufficiale.
Per sollecitare una accelerazione delle trattative e sollecitare una informazione più puntuale RSU e i sindacati hanno indetto per la mattina di giovedì 14 ottobre, a partire dalle 9:30, una manifestazione davanti alla sede della Provincia di Frosinone.
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