ROMA - È stato bocciato dal Senato l’emendamento presentato dal PD per scongiurare il pedaggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Si fa sempre più concreta l’ipotesi che possa andare in porto l’iniziativa dell’ANAS di riscuotere il pedaggio per il transito sul GRA grazie ad appositi impianti di monitoraggio delle targhe dei veicoli in transito. Ma sull’accaduto divampa la polemica politica: anche il vicesindaco di Roma, senatore Mauro Cutrufo, ha votato contro l’emendamento, scatenando le reazioni di molti esponenti del PD.Il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, parla di tradimento del PDL alla città di Roma, e dichiara: «Abbiamo perso una grande occasione per bloccare questo odioso balzello che colpisce e punisce principalmente pendolari, studenti e lavoratori.
Approfitto anche per ringraziare tutti i parlamentari dell'opposizione, a partire da quelli del Pd, dell'Udc e dell'Idv che con coerenza hanno votato per cancellare il pedaggio. Registro invece la totale incoerenza di chi si dichiara a parole contro il pedaggio sul Gra e poi non vota o non fa nulla per far votare questa tassa ingiusta. Con i cittadini non si può giocare su cento tavoli, altrimenti si perde la faccia e si alimenta il distacco della gente nei confronti della buona politica e della buona amministrazione».
Il presidente dei senatori dell'UDC Gianpiero D'Alia evidenzia la sudditanza del PDL ai desiderata della Lega Nord: «Siamo arrivati al punto che per assecondare la Lega e i suoi istinti anti-romani, il governo è pronto a scontentare migliaia di cittadini, in primis il sindaco Alemanno, peraltro non tenendo conto delle pronunce di TAR e Consiglio di Stato, che hanno chiarito che il Gra non è in possesso dei requisiti europei per poter chiedere il pagamento del pedaggio».
Mauro Cutrufo, da parte sua, precisa: «Non è che con un emendamento fra centinaia che si risolve un importante problema all’interno di un provvedimento complesso emanato dal Governo. Nell'emendamento presentato dal Pd non era scritto da nessuna parte che fosse interessato precisamente il Raccordo anulare di Roma. E comunque dimostreremo nei giusti tavoli di concertazione che il Gra è utilizzato come una strada cittadina e del resto lo stesso non è mai citato precisamente all’interno del suddetto provvedimento. Nel confronto con il Governo che ha emanato un decreto che riguarda nel complesso tutta l’Italia, riusciremo a dimostrare che il Gra non è da considerare tratto autostradale come altri».
E il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, spiega l’apparente contraddizione: «I senatori del Pdl che hanno votato contro l’emendamento presentato dal Partito Democratico mi hanno spiegato che questo emendamento non era difendibile perché troppo generico e inefficace. È necessario un intervento specifico per il Grande Raccordo Anulare di Roma a favore dei pendolari che trovi altre forme di finanziamento come la rinegoziazione del contratto di servizio della società Autostrade».
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