Screen

Profile

Direction

Menu Style

Cpanel

il giornalino di Acuto - Frosinone

Home ::> Economia ::> USB denuncia: «12 licenziamenti per burocrazia»

USB denuncia: «12 licenziamenti per burocrazia»

  • PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
FROSINONE - L'Unione Sindacale di Base denuncia un episodio che ha dell'incredibile: 12 lavoratori rimasti senza lavoro e 70 persone che hanno perso l'assistenza domiciliare a causa, stando alla denuncia del sindacato, di banali mancati adempimenti burocratici. Riportiamo il comunicato diffuso in queste ore da Severo Lutrario, dell'esecutivo provinciale USB: «Oggi dodici lavoratrici hanno perso il lavoro e settanta persone non auto sufficienti della provincia di Frosinone hanno perso l’assistenza domiciliare.
Le lavoratrici impegnate nell’appalto del distretto socio-sanitario di Frosinone alle dipendenze della Cooperativa ARCOBALENO di Roma da questa mattina sono state licenziate, senza peraltro che il datore di lavoro si degnasse di avvertirle di quanto stava accadendo e senza, tantomeno preoccuparsi che da oggi gli assistiti, ovvero le persone più deboli ed indifese che si possa immaginare (sono anche formalmente classificate come non auto sufficienti a provvedere alle loro necessità di vita quotidiana) si trovassero da un giorno all’altro abbandonati a loro stessi.
Al di là dell’inqualificabile comportamento dell’appaltatore del servizio, palesemente interessato al suo solo tornaconto, quello che lascia esterrefatti sono le motivazioni che hanno portato a questa situazione.
Non mancano i soldi per assicurare il servizio.
Non mancano, ovviamente, gli utenti che, anzi, sarebbero in numero ben maggiore di quello che sino a ieri aveva potuto godere dell’assistenza domiciliare.
Mancano gli adempimenti burocratici.
Si, dodici persone perdono il lavoro e settanta non autosufficienti perdono l’assistente domiciliare perché in sei mesi – tanto era il tempo a disposizione – gli enti preposti non hanno trovato il tempo e la maniera per rifare le graduatorie degli aventi diritto al servizio.
Ovvero, non sapendo chi tra i richiedenti ha maggiori titoli per accedere all’assistenza domiciliare, nessuno allo stato gode di questa assistenza domiciliare.
Sembrerebbe che il “disguido” sia stato causato dall’assenza della persona o delle persone che avrebbero dovuto stilare la graduatoria.
Ora, le lavoratrici che hanno perduto il lavoro e i cittadini non autosufficienti che hanno perduto l’assistenza hanno il diritto di sapere:

- se quest’”assenza” sia dovuta a malattia o ferie e come sia possibile che non si sia trovato un sostituto;
- se questa assenza sia dovuta al fatto che nessuno sia stato incaricato di rifare le graduatorie, ed allora anche perché ciò sia potuto avvenire
- quali provvedimenti saranno presi sin da subito per assicurare l’assistenza vitale alle persone abbandonate a loro stesse da un momento all’altro;
- quali sono i tempi certi perché il servizio venga ripristinato;
- chi pagherà per l’indecenza di quanto è avvenuto.

Le lavoratrici e gli assistiti non sanno che farsene di rassicurazioni e parole vane, pretendono risposte e fatti certi».

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Dicembre 2010 20:10

Per poter inserire i commenti è necessario loggarsi.
Se non sei un utente registrato, puoi registrarti ora.

La neve ad Acuto: le foto degli amici su Facebook. Inviateci le vostre!