ROMA - Stop agli aumenti dei pedaggi autostradali scattati il primo luglio scorso. Il Tar del Lazio ha infatti sospeso il decreto che ha disposto l’aumento dei pedaggi autostradali legato alla transito in alcuni caselli prossimi al Grande Raccordo Anulare e ad altre infrastrutture viarie di primaria importanza varato dal governo con la manovra economica approvata poche settimane fa. I giudici hanno accolto le richieste della provincia di Roma, di numerosi Comuni laziali del Codacons e della provincia di Rieti. In particolare, nell'ordinanza si spiega che «il provvedimento impugnato per essere coerente con la finalità" di circolazione stradale alternativa a quella a pedaggio "deve assumere il carattere di corrispettivo per l'utilizzo di una infrastruttura e non quello di misura fiscale; al contrario tale carattere non appare sussistente in alcune delle ipotesi evidenziate, vale a dire in tutte quelle che prevedono il pagamento del pedaggio in relazione a uno svincolo stradale non necessario e non interessato dalla fruizione dell'infrastruttura».
Il Tar ha quindi accolto la richiesta di sospensiva «considerato che nelle ipotesi anzidette il decreto impugnato sembra addirittura prescindere dalla regola comunitaria che impone il pagamento di una somma determinata di denaro basata anche, sulla distanza percorsa; e tenuto conto, infine, che la consistenza della fumus boni iuris non può non riflettersi sulla valutazione del danno paventato appeso che può essere considerato soltanto nel caso in cui il provvedimento che lo determina appaia illegittimo e che, in ogni caso, deve tenersi conto del danno subito dalla comunità così come evidenziato da parte ricorrente».
| < Prec. | Succ. > |
|---|







