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30 Dicembre 2007
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Redazione
Un patto integrato tra Regione Lazio, allevatori ovicaprini, caseifici e associazioni professionali e di categoria è stato firmato il 28 dicembre a Roma per rilanciare il settore del latte ovino. Laccordo stabilisce un nuovo prezzo del latte ovino e caprino che dal 1 gennaio passa dagli attuali 0,73 centesimi di euro a 0,82 centesimi di euro al litro e punta a dare un nuovo impulso al settore riequilibrando i guadagni dei produttori di latte, fino ad oggi particolarmente penalizzati.
L'obiettivo è salvaguardare un comparto di grande tradizione del territorio - ha detto l'assessore regionale allagricoltura Daniela Valentini - rendendo più competitivo il latte del Lazio rispetto a regioni limitrofe per qualità, tracciabilità e trasparenza, anche attraverso un 'marchio unico' che evidenzi la sicurezza e le proprietà nutrizionali e gustative dei prodotti locali''.
Agli allevatori verrà pagato un incentivo del 10% sul latte consegnato dal 1 settembre. Verrà inoltre creata - ha ricordato l'assessore Valentini - una specifica piattaforma logistica per facilitare l'accesso dei prodotti presso la grande distribuzione. È questo il primo importante risultato del 'Tavolo della pastorizia' voluto dallassessorato per garantire formaggi e ricotta di pecora più sicuri e qualitativamente concorrenziali.
La Regione Lazioinoltre agevolerà l'accesso al credito di conduzione a tasso agevolato con uno stanziamento di 300.000 euro, mentre altri 300.000 euro andranno al programma di miglioramento genetico. Dopo la Sardegna, il Lazio è la seconda regione italiana per numero di capi, con un patrimonio ovino pari a 800.000 esemplari. La produzione annua di latte di pecora si aggira attorno ai 63 milioni di litri.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Febbraio 2008 19:17
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