FIUGGI - Si va verso il divorzio tra la Sangemini e il Comune di Fiuggi. La strada per giungere a questo sarà il dissesto finanziario che verrà probabilmente dichiarato nel mese di ottobre. La Sangemini ha un debito milionario nei confronti del Comune, ma ha già annunciato che non intende adempiere al pagamento. Ma a questa posizione, l'amministrazione comunale nella fase antecedente il dissesto invierà alla stessa Sangemini un decreto ingiuntivo, una strategia estrema per conseguire un accordo.
Il dissesto porterà una persona esterna, un commissario, ad accertare eventuali responsabilità pregresse in seno agli ex amministratori della "Salviamo Fiuggi", ma sarà anche una via d'uscita per rompere i rapporti con l'attuale gestore dell'imbottigliamento dell'acqua di Fiuggi.
Sul fronte della Sangemini, intanto, i dipendenti hanno avviato una protesta, scioperando contro la mancata riorganizzazione dell'azienda e contro l'introduzione dell'orario flessibile. Un altro punto di scontro è il fatto che l'azienda umbra continua a contestare accordi precedentemente adottati: gli esempi, sono l' articolo 2 riferito ai dipendenti deceduti e la disputa sui permessi sindacali regolarmente riconosciuti.
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