ANAGNI – Come da programma si terrà domani, 15 gennaio, l'incontro presso il Ministero Sviluppo Economico per analizzare le cinque proposte di riconversione e acquisto della Videocon di Anagni. La notizia dell’ultima ora è che alla riunione non sono stati invitati i sindacati per la valutazione delle cinque proposte sul tavolo: "Pufin", i cinesi del "Gruppo 8 Italia", "Global Energy", "Harianne Trading" e una cordata arabo-canadese. «È un fatto grave, c’è assoluto silenzio da parte della politica. Si pensa solo alle passerelle e alle campagne elettorali, ma non alle 1.300 famiglie sempre più disperate. C’è assoluto silenzio e non averci convocati è solo un assist agli indiani» queste sono le dure parole con le quali Mariano Ranieri della Cisl e Silvio Campoli della Cgil hanno commentato la notizia della conferma dell’incontro ma la loro esclusione dal tavolo.
Di tutt’altro tenore è stata la reazione della Confindustria Frosinone: «Bene l’impegno del Ministero per Videocon, ma la delicatezza di questa fase richiede ulteriore attenzione. Si sta concludendo in questi giorni – fa sapere la Confindustria - la prima fase molto importante e delicata per la cessione dello stabilimento Videocon. Domani si chiuderà il termine per la manifestazione di interesse vincolante da parte di imprenditori interessati all’azienda. Confindustria Frosinone, apprezzando l’operato del Ministero per lo Sviluppo Economico in questa vicenda, sottolinea l’importanza di una attenta valutazione dei criteri e delle offerte che verranno presentate e il ruolo determinante che il Ministero deve e può continuare a svolgere nell’interesse dell’economia del territorio».
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