FROSINONE - «Tutti coloro il cui nominativo compare tra le domande ammissibili e finanziabili dovranno presentarsi fino al 30 gennaio, a pena di esclusione dall'elenco, presso il Centro per l'impiego, affinché gli uffici competenti possano procedere alla verifica delle dichiarazioni e alla reale disponibilità delle risorse finanziarie.
L'ammissione al reddito minimo garantito avverrà solo per le domande che saranno inserite nella graduatoria definitiva, approvata successivamente con atto della Provincia, nei limiti del raggiungimento delle disponibilità finanziarie complessive assegnate»: lo dichiara l'assessore provinciale alla formazione professionale, politiche del lavoro e centri per l'impiego,
Ernesto Tersigni. Gli elenchi sono consultabili da ieri sui siti www.provincia.fr.it e www.frosinonelavoro.info. Le richieste sono state inserite in tre elenchi separati: quelle ammissibili sul piano formale e finanziabili; quelle ammissibili sul piano formale ma non finanziabili; e infine le domande non ammissibili.
Sulla questione è intervenuto anche l'assessore regionale,
Francesco Scalia, tornando a polemizzare sul ritardo con cui sono state pubblicate le graduatorie della provincia di Frosinone: «La legge regionale prevede che le domande pervenute vengano suddivise e calcolate su base provinciale per garantire una distribuzione omogenea delle risorse su tutto il Lazio, l'erogazione del contributo avviene fino ad esaurimento fondi. Per questo il ritardo accumulato nella pubblicazione delle graduatorie è parso inopportuno oltre che penalizzante. Ad ogni modo registriamo con favore che sono oltre 1600 le domande finanziabili che ora saranno oggetto di verifica. L'elevato dato di partecipazione, circa 17mila richieste, dà ragione di un intervento sperimentale che il Lazio, prima delle altre Regioni, ha fortemente voluto. Si tratta di un provvedimento che traccia una nuova strada nell'amministrazione delle risorse».