ANAGNI – La proprietà indiana della Videocon non ha provveduto a pagare gli stipendi del mese di dicembre agli operai che lo scorso mese hanno regolarmente lavorato, ovvero un centinaio su i 1300 dipendenti complessivi dell’azienda. A renderlo noto è stato Mariano Ranieri, segretario provinciale Chimici della Cisl. Lo stesso Ranieri ha avvertito: «La vertenza Videocon sta diventando una vera bomba sociale. I politici non debbono pensare alle passerelle o alle campagne elettorali faraoniche. Qui c’è in gioco il futuro di 1300 famiglie».Ranieri aveva denunciato nei giorni scorsi anche il ritardo nella convocazione della riunione presso il Ministero per lo Sviluppo Economico sulla riconversione dello stabilimento di Anagni: «Entro il 15 gennaio era previsto un tavolo ministeriale con tutti gli attori coinvolti per analizzare definitivamente le cinque proposte in campo e scegliere se non il nuovo proprietario, almeno i due gruppi più attendibili che entro marzo dovrebbero prendere in mano la fabbrica. Ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna comunicazione, siamo molto preoccupati».
Preoccupazione è stata espressa anche da Silvio Campoli, segretario provinciale Cgil, che ha annunciato la convocazione dei suoi rappresentanti e non esclude nuove forme di protesta.
La produzione nello stabilimento Videocon è ferma dal 18 dicembre, e i dipendenti sono in cassa integrazione fino a marzo 2010.
| < Prec. | Succ. > |
|---|







