ANAGNI - Preoccupa il silenzio che prosegue intorno alla vicenda della riconversione dello stabilimento Videocon di Anagni. «Non abbiamo alcun tipo di notizia e neanche il Governo ci ha contattati per confermarci l’incontro del 15. Una cosa è certa o il 15 ci sarà il nuovo proprietario o quanto meno due papabili, oppure attueremo forti forme di protesta», dichiarano i sindacati preoccupati del fatto che non è stato ancora confermato l’incontro in programma, per il prossimo 15 gennaio, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Incontro, che nelle intenzioni del Ministero, dovrebbe servire se non proprio ad individuare il progetto industriale più credibile almeno a ridurre la rosa delle offerte in campo.
In contrasto con questo auspicio di accelerare la selezione delle offerte, in queste ore la notizia che la cordata cinese «Gruppo 8 Italia» che sembrava ormai esclusa dalle trattative sarebbe intenzionata ad andare fino in fondo, confermando l'intenzione di mettere in campo 300 milioni di euro per allestire delle linee per la produzione di auto elettriche, tecnologia di consumo e nel settore delle energie alternative, pur avendo allo stato attuale un capitale sociale di appena 55.000 euro.
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