FROSINONE - Il Coordinamento Provinciale per l’Acqua Pubblica ha espresso con un comunicato stampa diffuso in queste ore la soddisfazione «per aver ottenuto con la sua continua pressione ed iniziativa, la pur ritardata convocazione dell’Assemblea dei Sindaci dell’ATO5, assemblea che mancava dal lontano 27 gennaio 2009».Ciò consentirebbe, secondo il Coordinamento, di ampliare e potenziare il dibattito democratico prima di prendere qualunque decisione in merito al futuro della gestione del servizio idrico in provincia di Frosinone.
Il comunicato entra nel dettaglio, e pone al Presidente della Provincia, Antonello Iannarilli, quesiti specifici: « - Intende proporre la revoca delle delibere illegittime ed illegali del 2007? - Quali sono le inadempienze (si parla di “soli” 26 casi) riscontate nella gestione di ACEA ATO5 S.p.A.? - Quali sono i provvedimenti che verrà proposto di adottare contro ACEA ATO5 S.p.A., con quali motivazioni contrattuali, tecniche, giuridiche, legali? - Quali sono le tariffe che si intendo proporre? Come sono state determinate? In che maniera tengono conto della qualità del Servizio e dell’acqua erogata? - Si intende portare alla discussione dell’Assemblea la mozione votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Frosinone e volta alla risoluzione per colpa della Convenzione?».
Il Coordinamento rivolge un appello anche ai Sindaci perché sulla base di queste indicazioni «indicano senza indugio Consigli Comunali aperti per una discussione democratica e partecipata sulla materia che porti a decisioni e posizioni condivise da riportare in Assemblea. Come Coordinamento Provinciale per l’Acqua Pubblica, rilevato ancora una volta che da parte del Presidente Iannarilli non è ancora giunto alcun cenno di riscontro alle nostre ripetute richieste di incontro, restiamo a disposizione per qualunque confronto e chiarimento, intensificando il lavoro di informazione e di denuncia tra i cittadini che non mancheranno di essere presenti all’Assemblea del 21».
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